Giocare con amore e baseball Poca azione e tanto zucchero

I fratelli Peter e Bobby Farrelly sono impegnati in una fuga all’indietro che li consegnerà ad un futuro prevedibile dentro il sistema che volevano eludere. L’amore in gioco è la versione americana di un romanzo dell’inglese Nick Hornby, portato sullo schermo con scarso successo in Italia come Febbre a 90. Se Hornby è un narratore sagace, che sa cogliere con ironia le nevrosi della classe media inglese, trascinate in territorio Usa le sue vicende perdono quel senso di radicalità snob divenendo fini a se stesse. È il caso di L’amore in gioco, commedia caramellosa ma non insulsa. La squadra dell’Arsenal, l’ossessione del protagonista, è trasferita nel baseball. Ben (Jimmy Fallon), insegnante di liceo, ha consegnato la sua vita ed il suo cuore ai Boston Red Sox. L’incontro con Lindsey (Drew Barrymore), rampante consulente aziendale riporta sulle strade dell’amore che lo libera dalla sindrome di Peter Pan. Ben confezionata e pastorizzata dall’american way of life, una commedia piacevole quanto amabile, come l’adorabile «scucchia» di Drew Barrymore.

L’AMORE IN GIOCO (USA - 2005) Regia di Peter & Bobby Farrelly. Con Jimmy Fallon, Drew Barrymore, Jason Spevack. 98 min.