Giochi, Carolina ancora lunga distesa Nel fondo le donne restano di legno

La Kostner cade anche nel programma libero, fallisce la rimonta e si
piazza al 16esimo posto. La staffetta femminile <strong><a href="/sport/fondo_anche_staffetta_donne_e_legno/26-02-2010/articolo-id=425156-page=0-comments=1" target="_blank">sfiora il podio</a></strong>

Vancouver - Ancora sdraiata sul ghiaccio Carolina Kostner. L'azzurra del pattinaggio, la star più attesa, è crollata al Pacific Coliseum dove era arrivata per recuperare, con il libero, il settimo posto con cui aveva concluso il corto: e invece ha inanellato errori a ripetizione, con cadute su tutta la prima sequenza di salti che hanno compromesso l'intero esercizio. Una delle notti più amare per la pattinatrice, che si mette le mani nei capelli quando la musica finisce, è costretta a rimandare indietro le lacrime e fare l'inchino davanti al pubblico che comunque ha cercato di sostenerla. Il 16esimo posto è un'umiliazione per la campionessa europea, che a Torino aveva meglio figurato con il nono posto. L'oro, come da previsione, è andato alla coreana Yu Na Kim, da record, seguita dalla giapponese Mao Asada. Bronzo alla canadese Joannie Rochette, salita sul podio dopo lo choc della morte improvvisa della mamma domenica scorsa.

Lacrime azzurre E per l'Italia si chiude l'ennesimo giorno no, con la cartolina peggiore. Quella del tonfo della Kostner. "Si impara dalle sconfitte, con tutte quelle che ho subito il mio futuro dovrebbe essere brillante" dice l'azzurra prima di scoppiare a piangere, " oggi non era il mio momento, ma prima o poi dovrà arrivare. Il talento c'é, non sono balle. Non mi posso arrendere". Amareggiato anche il presidente del Coni, Gianni Petrucci: "E' una grande delusione - ha detto il capo dello sport che in questi Giochi sta collezionando brutte giornate a go go "c'é molta tristezza perché ci aspettavamo grandi cose da lei. Capisco il suo dramma di atleta, non posso rimproverarle nulla: dispiace perché è una bellezza rara vederla danzare, ma il punteggio parla chiaro".

Ultime speranze Oggi è atteso in pista Enrico Fabris: l'olimpionico di Torino che qui è stato fortemente deludente gioca l'ultima carta a disposizione, quella dell'inseguimento a squadre, che quattro anni fa gli valse il secondo oro. In team con Matteo Anesi e Luca Stefani per proseguire il cammino verso la finale dovrà superare il Canada, la squadra avversaria secondo quanto ha stabilito il sorteggio. Dita incrociate anche per Arianna Fontana: l'azzurra dello short track, un bronzo conquistato già, prova a centrare il passaggio in finale nei 1000 metri. E dopo la brutta figura nel gigante ci riprovano le ragazze dello sci impegnate con lo slalom: in pista scenderanno Denise Karbon, Manuela Moelgg, Nicole Gius e Chiara Costazza, l'ultima occasione per non chiudere a zero la spedizione rosa dello sci alpino.