Giovani Lo sport come antidoto a droga e bullismo

Lo sport come alleato per la salute dei romani e per la prevenzione di malattie legate all’inattività fisica, quali l’obesità, ma anche come compagno di vita che tiene per mano i giovani, insegnando loro valori come l’amicizia. Con l’obiettivo di allontanarli dal fenomeno del bullismo, che dilaga a macchia d’olio, ma anche dalla droga. Parte proprio dalla diffusione di una cultura sociale tra i ragazzi, attraverso la promozione dell’attività fisica presso le scuole elementari e medie, oltre che nei centri sportivi della capitale, il convegno «Sport per tutti», presentato ieri in Campidoglio alla presenza del delegato del sindaco per lo Sport Alessandro Cochi e organizzato da Anif-Eurowellness. È lo stesso presidente nazionale dell’associazione che tutela i gestori e i proprietari degli impianti sportivi, Giampaolo Duregon, a tracciare un quadro preciso dell’importanza di uno stile di vita sano, dove lo sport gioca di sicuro un ruolo fondamentale: «Lo sport fa bene e c’è l’imbarazzo della scelta sui luoghi dove praticarlo. Sono infatti 1.600 i centri sportivi romani, di cui precisamente 1.100 a gestione privata e 500 pubblici. Invito gli adolescenti, ma anche i meno giovani, ad appassionarsi alle varie discipline sportive, allenandosi quotidianamente per salvaguardare la loro salute». «Proprio per questi ultimi - interviene Gianfranco Mazzia, segretario generale Anif - precisamente per i cittadini che hanno superato i 65 anni, abbiamo messo a punto ulteriori agevolazioni economiche di cui potranno usufruire, frequentando gli impianti sportivi in orari non affollati, come la mattina». L’avviamento allo sport deve essere supportato anche dai medici di famiglia, come spiega Paolo Ferretti, segretario Anif. «Ruolo cardine per la diffusione dell’attività fisica - conclude Pietro Tornaboni - presidente dell’associazione nel Lazio - spetta proprio ai medici, che devono prescrivere ai pazienti la ginnastica, come un vero strumento di benessere e prevenzione».