Giovanni XXIII

Angelo Giuseppe Roncalli nacque a Sotto il Monte, in provincia di Bergamo, nel 1881. Studiò in seminario a Bergamo e a Roma. Nel 1901 dovette interrompere per il servizio militare, da cui uscì col grado di sergente. Nel 1904 fu ordinato sacerdote. L’anno dopo era segretario del vescovo di Bergamo. Allo scoppio della Grande Guerra fu cappellano militare. Nel 1920 il papa Benedetto XV lo pose a capo dell’opera Propaganda Fide. Cinque anni dopo, consacrato arcivescovo, fu Visitatore Apostolico in Bulgaria. Nel 1931 fu Delegato Apostolico a Sofia e nel 1934 in Turchia e Grecia, tutti Paesi senza relazioni diplomatiche con la Santa Sede. Durante la seconda guerra mondiale aiutò efficacemente moltissimi ebrei. Nel 1944 il papa Pio XII lo volle Nunzio a Parigi. Nel 1953 lo stesso pontefice lo creava cardinale e patriarca di Venezia. Nel 1958, morto il papa, venne eletto Roncalli, ormai settantasettenne. Scelse il nome di un antico antipapa, Giovanni XXIII, per “coprirne” il nome nell’elenco dei pontefici. Grazie alla diffusione del nuovo mezzo televisivo, fu il primo papa “mediatico”, la cui bonomia personale gli guadagnò il soprannome di “papa buono”. Nel 1959 annunciò di voler concludere quel Concilio Vaticano che la presa di Roma nel 1870 aveva bruscamente interrotto. Nel 1962 inaugurò effettivamente il Concilio Vaticano II, che volle esplicitamente “pastorale” e non “dogmatico”. Celebri due sue encicliche, la Mater et magistra del 1961 e la Pacem in terris del 1963. Un suo intervento personale contribuì a scongiurare la crisi dei missili di Cuba nel 1962. Morì l’anno seguente.