La «gioventù bruciata» nata dopo Tienanmen

Lo descrivono come un ragazzo imbronciato e pensieroso, ma per molti suoi coetanei, Tang Chao, 15 anni, è già un idolo. Il suo secondo romanzo, Ridatemi il sogno è stato appena pubblicato in Cina, ed è subito schizzato in testa alle classifiche. Quello di Tang è solo l’ultimo caso di successo letterario di un giovanissimo autore della «Generazione Post-'90», come viene definita quella a cui appartengono gli adolescenti cinesi di oggi.
«Mi limito a raccontare storie di persone che conosco - rivela Tang -. Siamo la generazione di giovani nati negli anni Novanta e la società non ci capisce». I lettori dei romanzi di Tang Chao sono i figli unici che vivono nelle grandi città della Cina (Tang abita nel centro di Changdu, capitale della provincia del Sichuan) e che della Rivoluzione Culturale hanno solo sentito parlare. Non hanno vissuto neppure la stagione di riforme voluta da Deng Xiaoping negli anni Ottanta, che ha avviato la Cina verso il socialismo di mercato. Il pubblico dei lettori di Tang è quello dei giovani nati dopo la rivolta degli studenti in piazza Tienanmen del 1989. Cresciuti come xiao huangdi, piccoli imperatori, accuditi e viziati dai genitori e dai nonni, gli adolescenti cinesi degli anni Duemila sembrano per molti versi simili ai loro coetanei americani negli anni Cinquanta: il pericolo per loro è quello di condurre la stessa vita dei genitori, senza trovare un modo per esprimersi. I cinesi nati dagli anni Ottanta in avanti subiscono una grande pressione da parte della famiglia: la «politica del figlio unico» varata ai tempi di Deng Xiaoping e le possibilità offerte dalle riforme economiche hanno contribuito a creare una generazione di genitori apprensivi e ambiziosi verso i figli.
Nell’ottica dei padri, il figlio deve primeggiare in tutti gli ambiti per avere successo nella vita. Proprio lo scontro generazionale tra genitori e figli è il cuore di Ridatemi il sogno: una storia d’amore tra due adolescenti viene osteggiata dai genitori del protagonista per paura che la relazione con una coetanea possa distrarre il ragazzo dagli esami di fine anno. Questa favola nera dall’esito tragico ha trovato il successo con gli ingredienti tipici del disagio adolescenziale: lo scontro con l’autorità, l’urgenza di seguire i propri sentimenti e i riferimenti alla musica pop. Come nell’America anni Cinquanta, i teenager cinesi hanno i loro idoli avversati dai genitori e dalla società, per molti versi ancora puritana. «Il punto di vista dei ragazzi - spiega Zheng Tan, professore di Letteratura all’università Fudan di Shanghai - è focalizzato su loro stessi più che sulla società, la politica o l’economia e il governo non si cura di questi fenomeni, con buona pace di autori ed editori».
Tra i casi più eclatanti c’è quello di Guo Jingming, ventiquattro anni, idolo delle ragazzine. Il New York Times lo ha consacrato come il più famoso scrittore in Cina. Mago dei travestimenti dalla sessualità ambigua, Guo Jingming è l’autore più pagato: nello scorso anno ha visto crescere il suo conto in banca di circa un milione e mezzo di dollari. Anche lui, come Tang, si concentra sul disagio adolescenziale, ignorando i problemi sociali. Il successo dei suoi romanzi è testimoniato anche dal numero di fan che visitano il suo blog. Ma Guo è già vecchio per la «generazione post-’90» e i nuovi James Dean cinesi gli stanno con il fiato sul collo.