Un giro d’affari di 2,4 miliardi per 6 miliardi di consumazioni

I dati si riferiscono al 2005. Presto in «automatico» anche libri, prodotti hi-tech e cibi etnici. Il settore impiega 30mila addetti

La cifra è importante: 6 miliardi l’anno. Tante, infatti, sono le consumazioni «automatiche» in Italia. Di tutto rispetto al numero di questi apparecchi installati dalle Alpi a Lampedusa: era di 1.731.000, nel 2005, secondo l’ultimo studio divulgato da Confida, l’associazione italiana della distribuzione automatica. Considerando che secondo l’Istat gli italiani sono 59 milioni, e che i neonati e i bambini non acquistano in autonomia, si valuta che nel nostro Paese vi sia almeno un distributore automatico ogni 35 abitanti. Un dato raddoppiato nel giro di cinque anni, se si considera che le «vending machine» erano circa 700mila nel 2000.
La crescita è dovuta a vari fattori, non ultimi l’aumento del consumo di bevande e cibi fuori casa e l’utilizzo crescente dei distributori automatici per nuove categorie di prodotti.
Secondo l’ultimo studio (gli aggiornamenti saranno comunicati da Confida nei giorni di Venditalia 2008), nel 2005 il fatturato complessivo del vending in salsa italiana ha sfiorato i 2 miliardi e 400 milioni di euro. Di questi un miliardo e 200 milioni è stato il giro d'affari generato dalle bevande calde, 386 milioni sono arrivati da quelle fredde e 232 milioni dagli alimenti. Il fatturato delle imprese di gestione, quindi, ha superato i 1.800 milioni di euro. I fabbricanti di distributori e di sistemi di pagamento hanno incassato 500 milioni di euro, mentre il settore dell’acqua in boccioni ha fatturato 42 milioni (fonte Associazione italiana acqua in boccioni).
Impossibile non notare la tendenza alla diversificazione dei beni distribuiti attraverso questo canale. Continua l’aumento delle bevande fredde, e in particolare di acqua e succhi di frutta: rispettivamente 650 milioni e 70 milioni di confezioni. A questo fenomeno va aggiunta anche la penetrazione dei distributori di acqua in boccioni. Ma anche il comparto del caldo non rimane fermo: grazie, infatti, all’evoluzione tecnologica dalle vending machine, che sono diventate sempre più affidabili e meno bisognose di manutenzione, cresce la nicchia di mercato dei distributori automatici installati nelle abitazioni. Infine, si assiste all’introduzione di un sempre maggior numero di nuovi prodotti nei distributori. Se oggi vanno per la maggiore la frutta, le macedonie e gli yogurt nel settore snack, in futuro è previsto un ampliamento nell’area dei cibi etnici. Da non trascurare, infine, anche il ricorso a queste tecnologie per la vendita di articoli non food, come libri o prodotti hi-tech.
In totale, il settore del vending impiega non meno di 30mila addetti che viaggiano per l'Italia su oltre 15mila automezzi. Spostandosi da aziende e uffici (sono installate qui circa il 90% delle macchine distributrici) a scuole, università e altre comunità (5,2%), ospedali e ministeri (3,9%), luoghi aperti come stazioni e metropolitane (0,5%).