Giro (Fi): «Solidarietà a Gawronski, vittima dell’incuria»

È noto che Roma, nel sottosuolo, sia un colabrodo. Ma nemmeno in superficie c’è da stare tranquilli, a giudicare dall’incidente capitato all’eurodeputato di Fi, Jas Gawronski. Lunedì scorso, mentre tornava verso il suo motorino parcheggiato a piazza Augusto Imperatore, è sprofondato in una buca di tre metri e mezzo. La voragine si è aperta di colpo sotto i suoi piedi, senza dargli il tempo di capire cosa stesse accadendo. Un episodio grottesco che, per fortuna, si è risolto con qualche escoriazione. Ancora più sconcertante è che a provocarlo sia stata l’incuria. Tutta colpa di un tombino lasciato aperto e incustodito, durante un intervento dell’Acea per alcune verifiche alle gallerie di sevizio. «Soltanto un miracolo - ha ricordato Francesco Giro, coordinatore azzurro per il Lazio - ha voluto che Gawronski uscisse indenne da un incidente molto grave, che ci dà la misura del degrado assoluto in cui è precipitata Roma». Una vicenda taciuta, anche per la riservatezza del protagonista, e resa nota solo di recente da un quotidiano. «L’assordante silenzio calato su questa notizia - ha continuato Giro - non può né deve esimerci dal denunciare con forza la gravità dell’accaduto». In segno di solidarietà, ha poi invitato Gawronski a fare da testimonial alla seduta inaugurale della nuova Consulta azzurra dei municipi, il prossimo 21 febbraio, per realizzare il decentramento amministrativo e combattere il degrado della città.