Il giro del mondo tra i trofei di viaggio vietati

Anche i souvenir possono essere vietati per legge e venire sequestrati alla dogana di partenza o di arrivo. Per evitare sanzioni penali e pecuniarie (in alcune nazioni fino a 100mila euro) conviene informarsi bene prima di partire leggendo quanto prevede la Convenzione sul Commercio Internazionale di Specie Selvatiche di Flora e Fauna firmata da 160 Paesi del mondo. Un modo anche per evitare i sequestri dei trofei di viaggio. In alcuni casi questi souvenir si possono portar via, però, solo per l’uso personale e se accompagnati da un certificato ufficiale di esportazione del Paese d’origine, per questo è bene informarsi prima. Ecco qualche caso particolare:
ANDE
(Perù, Bolivia, Cile, Ecuador). Per importare in Italia capi d’abbigliamento di vigogna è necessaria la licenza e che sul vestito sia impressa la scritta “Vigogna” con il nome del Paese d’origine.
AUSTRALIA
Gli oggetti fabbricati in pelle di canguro si possono esportare solo per l’uso personale.
CARAIBI
Licenza di esportazione richiesta per gli oggetti di corallo, i denti di squalo, le orchidee ed i cactus.
CINA
Permessi indispensabili per portarsi a casa prodotti di avorio, di serpente e di lucertola.
FILIPPINE
Le valve della conchiglia denominata tridacna gigante sono vietate dalla legge, i souvenir di pelle di serpente richiedono un certificato.
INDONESIA
Vietato esportare oggetti di tartaruga e uccelli del paradiso impagliati.
MALESIA
Alcune specie di farfalle sono protette e la loro esportazione richiede un certificato.
MESSICO

Attenzione agli stivali da cowboy: prima di acquistarli accertarsi che non siano stati fatti con pelli di animali protetti.
RUSSIA
Il caviale è esportabile fino a un massimo di 250 grammi.
STATI UNITI
Il possesso di piume di uccelli dei copricapo indiani è vietato, richiedono un permesso gli oggetti ricavati da orsi polari o bruni.