Giro, senza Crostis e Tualis show sullo Zoncolan Anton re di giornata, Nibali resta con Contador

Confusione sul percorso. Dopo il monte Crostis (discesa pericolosa) cancellato anche il Tualis, che doveva sostituirlo, si va dritti allo Zoncolan. Numero del basco che vince con 33" sulla maglia rosa. Nibali si stacca poi riaggancia Contador e per domani promette battaglia. Scarponi perde ancora 

Zoncolan - Per la prima volta il re dello Zoncolan è uno straniero. Un basco. Igor Anton (in maglia arancio Euskaltel). Attacca ai 6,6 km  all'arrivo e non si volta più indietro. Anche perché il gigante dei monti non perdona esitazioni o incertezze. Lo sa bene Joaquim Rodriguez, il primo che cerca di fuggire dal gruppo dei migliori. Lo spagnolo dura un chilometro, poi viene riscucchiato dall'azione di Alberto Contador, che si tira dietro Michele Scarponi. Vincenzo Nibali sembra cedere di schianto all'azione della maglia rosa. Invece il siciliano compirà la più bella azione del suo Giro e della giornata, dietro a quella di Anton s'intende. Lo Squalo soffre per 3 chilometri, cercando di non crollare psicologicamente. Sale senza strappi. E ai -4,2 km all'arrivo aggancia la coppia Scarponi-Contador. E' un tornante, ma il siciliano non si ferma. Li passa e se ne va. Il marchigiano paga, Contador gli si incolla alla ruota, ma fa fatica. Non scatta, ma mulina la sua danza agile per restare agganciato al dorsale 111. Davanti Anton è distante una manciata di secondi (8" a -2,5 km dalla vetta). L'azione di Nibali si indurisce solo sotto lo striscione dell'ultimo chilometro. Il basco dell'Euskaltel Anton si infila nelle gallerie finali e ne uscirà per primo (con 33" di vantaggio). Contador lascia sul posto il siciliano. Che però abbassa di nuovo il testone e a 300 metri dalla fine torna sotto. Allo spagnolo serve uno scatto ulteriore per guadagnare 6" in classifica. Scarponi affonda a 1'11" dal vincitore e cede anche la terza posizione al basco. Subito dopo lo striscione si scatena la grandine. Ma nemmeno le scaglie ghiacciate fanno perdere il morale a Nibali che, per domani, promette battaglia dura sul Gardeccia. "Sono a 3'20", ma il Giro non è finito". Poi recrimina: "Con la discesa del Crostis....". Ma è il viso di Contador a lasciar sperare in qualche stravolgimento domani, con il Pistolero che confessa: "Sono stanco, molto stanco".

Cambi di percorso Doppio colpo di scena nella 14esima tappa del Giro d’Italia, da Lienz in Austria al Monte Zoncolan. Il percorso, inizialmente di 210 km, ieri era ridotto a 190 per la decisione della giuria di annullare il Monte Crostis. Durante la corsa prima l’annuncio del "declassamento" del Tualis, inizialmente valida per gran premio della montagna, poi quello della cancellazione di un tratto, da Tualis e Ravascletto. Per cui la tappa di fatto si è ridotta di un’altra quindicina di chilometri. Tutto questo sembra sia dovuto alle minacce dei tifosi del Crostis, che si erano messi in prossimità del Tualis con striscioni di protesta e che minacciavano addirittura di bloccare la corsa.