Girolamo Jaegen

Nacque a Treviri nel 1841 e completò gli studi superiori a Berlino. Presa la laurea in Ingegneria, compì il servizio militare e nel 1863 vinse un concorso che gli permise di entrare in una grande industria siderurgica di Treviri. Fu mandato a supervedere gli altiforni di Colonia, ma nel 1866 venne richiamato alle armi per combattere nella guerra austro-prussiana del 1866. Ancora dovette vestire la divisa nella guerra del 1870-71 tra Prussia e Francia. Ma era cattolico e aveva preso parte attiva alla protesta contro il Kulturkampf bismarckiano. Così, nel 1873 venne radiato dall’esercito. Si presentò allora alle elezioni e fu eletto deputato per la Mosella, rimanendo dieci anni in Parlamento. Dal 1880 e per i diciotto anni seguenti fu direttore della banca Trierer di Treviri. Si fece terziario francescano e fu attivo in quasi tutte le realtà sociali cattoliche tedesche, a partire dall’Azione Cattolica. Scrisse e pubblicò anche due opere di ascetica e mistica che ebbero notevole successo. Non trovò mai il tempo per formarsi una famiglia o forse fu una sua decisione. Viveva modestamente e, quando doveva recarsi nella capitale per svolgere la sua funzione di deputato, alloggiava in una semplice pensione. Chi lo conosceva, talvolta si stupiva nel vederlo in tenuta da deputato (marsina nera, guanti bianchi, bastone e cilindro) inginocchiato in una chiesa davanti al tabernacolo, assorto in preghiera. Dicono che era capace di starci anche ore. Negli ultimi anni, acciaccato da diverse malattie, si dimise da tutte le sue cariche e si ritirò in una casa di cura. Morì nel 1919.