Giuseppe Eustachio Kugler

Nacque nel 1867 a Neuhaus, un piccolo villaggio vicino a Nittenau, in Baviera. Suo padre era fabbro e morì presto. Così, dopo le elementari, al giovane Kugler toccò andare a Monaco ad imparare il mestiere paterno. Fu lì che, a causa di uno stupido scherzo di un compagno, cadde da un'impalcatura e si ferì seriamente una gamba. Per poco non dovettero amputargliela. Comunque, rimase claudicante per tutta la vita. Imparato il mestiere si trasferì a Reichenbach, dove stava una sua sorella che era sposata col fabbro locale. Quest'ultimo, pia persona, prestava aiuto nell'ospedale che i Fatebenefratelli avevano appena aperto nella cittadina. Fu a furia di frequentare i religiosi che il Kugler sentì nascere in lui la vocazione. Così, nel 1895 lasciò i ferri del mestiere e chiese l'abito dei figli di s. Giovanni di Dio. La sua umile e perfetta osservanza della regola, unite a capacità e competenza, gli fecero fare una rapida carriera nell'ordine: prima superiore, poi priore e infine provinciale per l'intera Baviera. Nel 1927 fondò a Regensburg l'ospedale generale maschile e, l'anno seguente, anche quello femminile, riuscendo a superare non poche difficoltà. Quando queste fondazioni si furono assestate, il Kugler trasferì a Regensburg la sede provinciale. Negli anni del nazismo la persecuzione amministrativa infierì particolarmente. Il Kugler veniva prelevato dalla Gestapo un giorno sì e l'altro pure. Uno di questi interrogatori gli procurò un collasso da cui stentò a riprendersi. Seguirono la guerra e i bombardamenti sui suoi ospedali. Morì nel 1946 a Regensburg.