Giuseppe Giaccardo

Nacque nel 1896 a Narzole (oggi in provincia di Cuneo) in casa di contadini. Di costituzione gracile ma di intelligenza brillante, nel 1908 fu notato dal b. Giacomo Alberione, che, dopo averne constatata la vocazione al sacerdozio, gli pagò gli studi nel seminario di cui era direttore spirituale, quello di Alba. Scoppiata la Grande Guerra, benché seminarista, il Giaccardo fu chiamato a vestire la divisa (allora il governo, bontà sua, mandava i preti e i frati in Sanità) ma fu congedato quasi subito per via della salute cagionevole. Nel 1919 ricevette l’ordinazione sacerdotale, ma già dal 1914 faceva parte della Pia Società San Paolo fondata dall’Alberione. In essa prese il nome religioso di Timoteo (il discepolo di s. Paolo) e fu il primo sacerdote paolino. Dopo la laurea in Teologia a Genova, nel 1926 fu mandato dal fondatore a Roma ad aprire una nuova casa. Dieci anni dopo, lo scambio: Alberione andò a stare Roma e il Giaccardo ad Alba, come superiore della casa-madre. Qui si prese cura di uno dei rami femminili, le Pie Discepole del Divin Maestro, che riuscì a tenere distinte dalle Figlie di San Paolo (la Santa Sede avrebbe voluto accorparle). Nel 1946 don Alberione lo volle a Roma, come vicario generale della congregazione. L’anno seguente, la lunga e complessa trafila per il riconoscimento ufficiale della famiglia paolina andò finalmente in porto. Ma il Giaccardo non potè goderne più di tanto: nello stesso anno gli venne diagnostica una grave forma di leucemia che lo portò alla tomba nel gennaio del 1948, alla vigilia della festa della Conversione di s. Paolo.
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