Il Gran Hotel spegne cento candeline

Dal primo luglio 1908, data di inaugurazione della struttura hanno attraversato la
hall del Grand Hotel celebrità di ogni tipo, primo su tutti Federico
Fellini, che lo celebrò in tutto il suo fasto in <em>Amarcord</em>

Rimini - Il tenore Enrico Caruso, il chirurgo Christian Barnard, Re Farouk d’Egitto e, più recentemente, George Bush, il Dalai Lama, Vasco Rossi, Sharon Stone e Valentino Rossi. La lista dei clienti famosi di ieri e di oggi del Grand Hotel di Rimini potrebbe continuare all’infinito.

Dal primo luglio 1908, data di inaugurazione della struttura - commissionata all’epoca all’architetto sudamericano Paolo Somazzi dalla Società Milanese Alberghi, Ristoranti e Affini - hanno attraversato la hall del Grand Hotel celebrità di ogni tipo, primo su tutti Federico Fellini, che lo celebrò in tutto il suo fasto in Amarcord. Ieri il Grand Hotel ha idealmente spento cento candeline con una serata di gala all’insegna dello charme: 400 invitati, musica dal vivo da Gershwin a Nino Rota (che ha firmato le più belle colonne sonore dei film di Fellini), fiumi di champagne, una sofisticata cena nella terrazza del Grand Hotel e Massimo Giletti patron della serata, in compagnia della bellissima Valeria Marini.

Nel corso del gala, la facciata dell’edificio si è trasformata in un grande schermo in cui verranno proiettate immagini dalle più belle pellicole di Fellini, da I Vitelloni ad Amarcord, nonché l’intervista rilasciata dal "Maestro" sulla terrazza dell’hotel negli anni Settanta, mentre sul tetto del Grand Hotel ha brillato una grande scritta luminosa ineggiante ai cent'anni.

A mezzanotte il momento clou della serata, con il taglio della torta e i fuochi d’artificio che hanno illuminato a giorno la facciata del Grand Hotel.

A partire da oggi il Grand Hotel ospiterà poi due esposizioni celebrative: la prima, fotografica, allestita nella Sala Federico Fellini, ripercorrerà i momenti salienti di un secolo di Grand Hotel, dall’inaugurazione, passando per i primi bagnanti e il grande incendio che nel luglio 1920 divampò ai piani superiori (distruggendo le due cupole ornamentali che impreziosivano il tetto), per finire con i tanti ospiti illustri che qui hanno soggiornato. La seconda mostra, allestita nella hall del Grand Hotel e realizzata in collaborazione con la Fondazione Fellini e il Comune di Rimini, è invece un tributo a Federico Fellini: in esposizione alcuni disegni autografi del Maestro e due costumi originali utilizzati sui set cinematografici di Roma (1972) e Casanova (1976).