Il Grana Padano Dop "made in Expo" prodotto alla Cascina Triulza

Entrato in funzione il caseificicio del Consorzio Grana Padano: ogni giorno prodotte dai casari due forme utilizzando mille litri di latte. E la lavorazione si può seguire "in diretta". Al termine della stagionatura asta benefica del formaggio, eccellenza del made in Italy: il ricavato il ricavato andrà a favore dei bambini di Haiti tramite la Fondazione Francesca Rava Nph Italia Onlus

Un caseificio all’Expo, non poteva che essere così all’Esposizione Universale dedicata alla nutrizione e alla sana alimentazione. E’ entrato in funzione - ed è davvero bello - alla Cascina Triulza, il padiglione della Società Civile - e produce due forme di Grana Padano Dop al giorno rispettando rigorosamente il disciplinare di produzione attraverso tutti i processi lavorativi. Grana speciale, “made in Expo”, mille litri di latte al giorno lavorati dai casari che fanno vedere in diretta l’arte del saper fare che contraddistingue le produzioni agroalimentari italiane. E le forme prodotte, al termine della stagionatura, saranno messe all’asta per beneficenza: il ricavato andrà a favore dei bambini di Haiti.

A dare inizio alla lavorazione della prima forma del formaggio - nel caseificio MI 2015 del Consorzio Tutela Grana Padano – è stato Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, che ha indossato il camice bianco per seguire l’inizio della lavorazione e si è dato da fare con il grande “mestolo” di legno per girare il latte.

“Questa iniziativa mostra la centralità e l’importanza del saper fare italiano, abbinato alla nostra grande produzione nazionale - ha sottolineato Martina -. È importante che sia proprio la piazza del sociale della Triulza a ospitare un racconto come quello del Grana Padano, fatto di storie e prodotti di piccole e medie aziende. Rappresentare questa realtà in Expo è il miglior modo per mostrare al pubblico i contenuti dell’Esposizione. I visitatori possono vedere il grande lavoro che c'è dietro a uno dei più importanti ambasciatori del Made in Italy agroalimentare nel mondo come il Grana Padano. Ed è un progetto utile anche in chiave di educazione alimentare che valorizza l'esperienza dei territori, del lavoro di migliaia di allevatori e l'arte dei nostri produttori. L'evento di Milano è una vetrina incredibile per mostrare al mondo le nostre eccellenze produttive".

Le due forme che vengono prodotte ogni giorno - una alle 12 l’altra alle 16 - sono impilate nelle classiche fascere per 48 ore e poi nella “salina” per finire la salatura in un caseificio lombardo dove sosteranno dai 14 ai 30 giorni, prima di passare nei magazzini di stagionatura. Il progetto del Consorzio Tutela Grana Padano, realizzato a Cascina Triulza, nasce con l’idea di coinvolgere attivamente i visitatori in un percorso pedagogico, rendendo adulti e bambini partecipi concretamente del processo di lavorazione del formaggio, visto che tutta la lavorazione può essere seguita “in diretta”.

“E’ un progetto con finalità educative e di beneficenza - spiega il presidente del Consorzio Grana Padano, Nicola Cesare Baldrighi -. Grana Padano nel 2014 ha fatto segnare una produzione di oltre 4,5 milioni di forme di cui 1.588.000 destinate al mercato internazionale con un sistema che coinvolge 40 mila operatori e 132 caseifici”.

“Le forme prodotte contraddistinte dal marchio MI 2015 - aggiunge Stefano Berni, direttore generale del Consorzio - saranno vendute all’asta. Il ricavato, dedotti solo i puri costi del latte, verrà devoluto all’Ospedale Pediatrico Nph. Saint Damien di Haiti tramite la Fondazione Francesca Rava Nph Italia Onlus con la quale abbiamo già realizzato nel medesimo ospedale il reparto di malattie nutrizionali. L’obiettivo è curare i bambini affetti da problemi metabolici, perché la grande povertà nello stato di Haiti non consente a una consistente parte della popolazione di nutrirsi in modo equilibrato e corretto, situazione che colpisce, in particolare, i bambini”. “Questo - concludono Baldrighi e Berni - è il nostro modo di nutrire il pianeta, ovvero il modo di interpretare il titolo tematico di Expo Milano 2015 contribuendo alla lotta alla malnutrizione”.

“L’inaugurazione del caseificio del Consorzio Tutela Grana Padano in Cascina Triulza segna un momento molto importante dell’attività del Padiglione della Società Civile ed è una delle testimonianze del grande impegno di Confcooperative, sponsor ufficiale di Cascina Triulza – dichiara Massimo Minelli, vicepresidente di Confcooperative Lombardia e Consigliere di Fondazione Triulza –. Il caseificio offre un’esperienza unica, espressione del legame con la terra e di un saper fare che è valore prezioso e condiviso da tutti gli attori della filiera del Grana Padano e dal mondo delle imprese cooperative. Questa iniziativa è parte di una riflessione più ampia che stiamo affrontando a Cascina Triulza e prende avvio dalla consapevolezza che l’economia non può essere svincolata da tutto, ma deve occuparsi sia del bene dei lavoratori sia di quello delle imprese nell’ottica dell’economa sociale impegnata a ridurre diseguaglianze e ingiustizie”.