Grandi revisioni: dopo l’annuncio solo passi indietro

Nessuna nuova sul fronte Ogr. Meglio, nessuna nuova positiva. Rispetto a novembre, quando l’amministrazione capitolina (Veltroni e il presidente di Met.Ro. Stefano Bianchi in testa) annunciò trionfalmente che Officine grandi revisioni era ormai una realtà avviata, infatti, sono numerosi i passi indietro. A denunciare la situazione i lavoratori di Ogr, in primis, ma anche il consigliere comunale del Partito democratico nonché il presidente della commissione Ambiente Massimiliano Valeriani. I soldi alla nuova società continuano ad arrivare con il contagocce, il lavoro anche, dei contratti neanche a parlarne. L’ultimo schiaffo è stato l’aver tolto il «revamping» sui convogli della Roma-Lido per affidarlo a ditte esterne.
Il primo documento è datato 9 gennaio. In una lettera indirizzata, tra gli altri, al sindaco, a Bianchi e all’assessore alla Mobilità Calamante, 54 lavoratori di Ogr esprimevano «forte preoccupazione circa il mantenimento e lo sviluppo dei livelli occupazionali dell’azienda, poiché il continuo ricordo a esternalizzazioni, cui sistematicamente ricorrono sia Met.Ro. che Atac svilisce il ruolo di Ogr e ne mette in forte discussione l’esistenza stessa». Un duro attacco che prosegue denunciando i nuovi lavori non assegnati all’azienda ma girati all’esterno. La «chopperizzazione» delle Frecce del Mare, il condizionamento dei rotabili della Roma-Lido e della Metro B, la revisione dei motori di trazione e la revisione dei carrelli sempre della Roma-Lido e della Metro B. Il tutto, ovviamente, in contrasto, con la delibera comunale che sanciva la nascita di Ogr, la 34 del 2 febbraio 2006. Inutile dire che due settimane dopo nessun sindacato ha raccolta la denuncia degli operai.
La vera notizia, però, è la lettera inviata ieri all’assessore Mauro Calamante dal consigliere Massimiliano Valeriani. L’esponente della maggioranza non solo si schiera al fianco dei lavoratori, ma attacca duramente la gestione dei vertici di Met.Ro. «Già in passato avevo segnalato una preoccupante escalation di mobbing nei confronti della suddetta azienda, e nello specifico sulla figura del suo amministratore unico Giovanni Sebastiani», la denuncia di Valeriani. «Ormai l’intento di Met.Ro. è quello di far sparire Ogr - continua la lettera - L’ultima che ti segnalo è la manutenzione della Freccia del Mare che da accordi da te ben conosciuti doveva essere in affidamento totale ed esclusivo di Ogr. Non è così. Met.Ro. ha dato disposizioni diverse, affidando a ditte esterne il revamping di questi treni più altre lavorazioni altrettanto importanti con costi esageratamente più alti. Tali lavorazioni sono nelle possibilità di Ogr, anzi sono il fine per cui tale azienda è nata. Perché succede tutto questo?».
Di seguito, tutti i problemi che il Giornale aveva già segnalato a novembre dello scorso anno. «Ogr non riceve commesse, non riceve soldi, neppure quelli indispensabili per la sopravvivenza. Allora, mi chiedo, perché non chiuderla? O forse, come maliziosamente insinuo, tali atteggiamenti sono legati a guerre di posizionamento che in tutte le aziende del Tpl romano sono in corso da mesi per prefigurare intorno ad alcuni nomi il riassetto complessivo del trasporto?».
L’ardua risposta a Calamante e, ovviamente, a Veltroni.