Le gravi fratture da osteoporosi colpiscono 3,8milioni di europei

In Europa recenti stime indicano che circa 3,8 milioni di persone hanno subito fratture a causa dell’osteoporosi, 250mila le vittime in Italia. Solo nel 2007 le spaccature al femore sono state 80 mila. Le ossa che si frantumano sono la conseguenza più severa per chi è colpito da osteoporosi e la disabilità che ne consegue è pesante, tanto da arrivare a compromettere la qualità della vita, spesso in modo irreversibile. «Il problema è in aumento», spiega Maria Luisa Brandi, direttore della Unità operativa di malattie del metabolismo minerale osseo dell’Azienda ospedaliera universitaria Careggi, Firenze. «L’osteoporosi si manifesta soprattutto nell'età avanzata. La malattia può essere prevenuta. E’ importante fin dalla più tenera età assumere con la dieta adeguate quantità di calcio e svolgere regolare attività fisica. Con la menopausa cominciamo a perdere massa ossea e continuiamo a farlo anche quando siamo anziani, per questo è utile aiutare il sistema osse a conservarsi sano». La ricerca sta studiando nuovi farmaci. Tra questi vi è denosumab, primo e unico anticorpo monoclonale umano che sarà disponibile tra circa due anni. Agisce inibendo una proteina che si trova all'interno dello scheletro e funziona come regolatore degli osteoclasti (cellule responsabili della demolizione dell'osso). La molecola in studio ha dimostrato di aumentare la densita ossea con due iniezioni sottocute l’anno in uno studio clinico condotto su oltre mille donne con osteoporosi postmenopausale.