Guida in arabo alla Città Eterna (ma senza i Musei Capitolini)

Anna Frangione

Si legge da destra a sinistra. La guida turistica della Città Eterna da oggi è anche in arabo. Un’iniziativa pilota in Italia: la capitale conquista il primato di città multietnica e interculturale, attenta al turismo e all’integrazione di chi è già sul territorio. Per rendere più accessibile la ricchezza e il patrimonio museale capitolino, la casa editrice «Nur» ha pensato a una guida della città per i turisti di lingua araba e i residenti ancora poco integrati nel tessuto sociale e culturale. È gratuita e si potrà ritirare nelle agenzie di viaggio, nei phone center, presso le ambasciate, negli hotel e negli aeroporti di Ciampino e Fiumicino. «Doveva essere di oltre 200 pagine, ma per questioni economiche abbiamo ridotto il numero a circa 100 - ha detto l’editore Ihab Hashem - la guida era necessaria, per i turisti arabi è molto difficile conoscere la città». L’idea è stata presentata al Comune sei mesi fa, ma Hashem non è riuscito ad ottenere alcuna sovvenzione dalle istituzioni locali. Guarda avanti, l’editore di «Nur»: «Mi auguro di ottenere un sostegno finanziario dal Comune l’anno prossimo». In cantiere ha anche altre guide turistiche in romeno e filippino.
Provengono soprattutto dall’Arabia Saudita i turisti che arrivano a Roma e sono clienti con un’elevata propensione al confort e al lusso, secondo Travelex, società specializzata nei servizi di cambio valuta e sponsor principale della guida in arabo. Punti di forza della capitale sono l’arte, la cultura e la gastronomia, ma a volte la scarsa conoscenza delle lingue araba e inglese è penalizzante. Stesso discorso per Milano, dove non è ancora disponibile una guida della città a misura di arabo. Rispetto al 2004, i flussi turistici a livello nazionale provenienti dal Medio Oriente sono cresciuti del 12 per cento. «La guida dà un primo aiuto - è intervenuto il ministro plenipotenziario dell’ambasciata di Giordania Mowafaq Al Ajluni - spero che possa spianare la strada per pubblicare altre opere culturali italiane utili per la comunità araba». Sulla guida romana di «Nur», patrocinata dall’Associazione Comunità Araba in Italia, si possono trovare i siti storici e artistici più importanti, dal Pantheon a Villa Borghese (mancano però i Musei Capitolini). Ma non c’è solo arte. C’è anche la Roma utile, con i numeri del commissariato, degli ospedali e delle farmacie fino al glossario delle parole necessarie per muoversi e comunicare appena arrivati nella capitale. E per chi nella capitale ci vive da poco, alcuni servizi sono essenziali per un percorso di integrazione che comincia dalla conoscenza della nostra lingua. «La comunità araba ha bisogno di informazioni - ha detto Darif Aziz, consigliere aggiunto del Comune - le scuole di lingua italiana non sono molto conosciute ed è positivo che gli indirizzi siano presenti in una guida». E che ne pensa Aziz delle polemiche sulla scuola islamica di via Quaranta a Milano? «Sono d’accordo che gli arabi debbano studiare nelle scuole italiane, ma devono essere creati dei doposcuola ufficiali in lingua araba, perché non conoscere le proprie origini è negativo. Ma gli arabi, soprattutto i bambini, devono parlare bene l’italiano. Sarebbe utile uno sportello per gli immigrati, che oggi non c’è». Adesso invece di chiamare un centro islamico, come spesso accade, l’arabo in viaggio potrà avere tutte le informazioni utili in una guida tascabile.