Guida e percorsi: si torna all’antico

Luisa Castellini

Ricordate «Start»? Complice una calma serata d'ottobre, le migliori gallerie d'arte contemporanea genovesi hanno aperto le danze della stagione espositiva all'unisono. Aprendo i battenti fino a tardi, ciascuna con una mostra diversa, hanno invitato i cittadini a concedersi una notte all'insegna dell'arte, creando un percorso all'interno del centro storico.
Nasce dal successo di questa iniziativa e da uno sguardo alle esperienze inglesi e francesi, l'idea di organizzare una giornata dedicata all'antico in tutte le sue forme - dai quadri alle sculture, dagli arredi fino ai gioielli- invitando i migliori antiquari e le case d'asta genovesi a fare «circuito». A prolungare l'orario d'apertura fino a sera, per dar luogo a un vero e proprio viaggio nell'antico, con partenza ideale da Palazzo Spinola e varie tappe, tra cui Via Cairoli, Piazza della Meridiana e Via Garibaldi.
Madrina dell'iniziativa è la Guida Opi dell'Antiquariato italiano, nata proprio a Genova nel lontano '74. Giunta alla sedicesima edizione - presentata venerdì nell'ambito di Antiqua - è uno strumento indispensabile per antiquari e collezionisti e una «bussola» per tutti gli amanti dell'antico. La Guida presenta - divisi per regione, provincia e specializzazione - i migliori antiquari d'Italia e della Svizzera italiana, le case d'asta e i restauratori e le date delle più importanti manifestazioni di settore, chiarendo i confini di un universo vastissimo. Sono più di ottomila, infatti, gli esercizi commerciali che vantano l'insegna di «antiquario» in assenza di un albo specifico: solo un quarto di questi si può definire veramente tale e la Guida Opi li individua ogni due anni con un'apposita selezione. Genova - come al solito poco incline all'apparire - vanta ben cinque case d'asta attive, Art Casa d'Aste, Boetto, Cambi, Ghiglione e Rubinacci.