Haiti, gestione aiuti la Clinton a Bertolaso: polemiche da bar sport

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Il segretario di Stato su Bertolaso: &quot;Mi sembrano le polemiche del lunedì dopo le partite di
football&quot;. Frattini prende le distanze, il capo della Protezione civile: &quot;Manca coordinamento&quot;
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Washington - Le critiche dopo gli aiuti americani ad Haiti non sono stati gradite. Hillary Clinton, segretario di Stato Usa, che comunque preferisce gettare acqua sul fuoco: "Mi sembrano quelle polemiche che si fanno il lunedì dopo le partite di football" ha dichiarato il capo della diplomazia Usa. La Clinton, che ha ricevuto al Dipartimento di Stato Franco Frattini, è tornata a ringraziare "il grande aiuto e la collaborazione che l’Italia sta dando a Haiti".

Le critiche di Bertolaso Ieri il capo della Protezione civile Guido Bertolaso aveva duramente criticato la gestione degli aiuti ad Haiti, sottolineando come l'organizzazione sia "patetica", con troppi "show per la tv" e troppi militari. Oggi il ministro degli Esteri Franco Frattini prova a ricucire con gli Stati Uniti. Il capo della diplomazia italiana sottolinea che il governo "non si riconosce" nei giudizi pronunciati da Bertolaso: "Ha fatto proposte importanti al governo e al presidente di Haiti sulla sorte di tanti bambini e sulle linee di evacuazione", ha detto il ministro degli Esteri. "Poi qualcuno gli ha chiesto di parlare da giornalista e lui ha attaccato frontalmente l’America e le organizzazioni internazionali. In queste ultime dichiarazioni il governo italiano non si riconosce", ha detto il capo della Farnesina ai giornalisti.

Serve leadership americana Frattini ha voluto anche sottolineare che "in un contesto così complesso (come quello di Haiti dopo il devastante terremoto del 12 gennaio, ndr) c’è bisogno della leadership americana e, insieme ad essa, anche del più efficace coordinamento degli sforzi internazionali da parte delle Nazioni Unite".

Bertolaso: "Non erano critiche agli Usa" Non un attacco agli Stati Uniti, che "stanno mettendo in campo uno sforzo importante" per la popolazione di Haiti, ma una "critica alla mancanza di coordinamento delle organizzazioni internazionali" che sta lasciando "migliaia di haitiani abbandonati a se stessi". Bertolaso rispedisce al mittente le critiche che gli sono piovute addosso, ribadendo che quelle fatte ieri nel corso della trasmissione di Lucia Annunziata erano valutazioni di una situazione che "è sotto gli occhi di tutti", fatte "da un tecnico". "Respingo chi sostiene che le mie parole fossero un attacco agli americani - dice Bertolaso - gli americani stanno facendo uno sforzo molto importante, così come gli altri Paesi della comunità internazionale e l’Italia. Ma gli Usa condividono con noi le difficoltà dell’organizzazione della macchina dei soccorsi". Una mancanza di coordinamento che paga l’assenza, sottolinea il capo della Protezione civile, "di una persona con pieni poteri in grado di indirizzare tutti gli interventi". Bertolaso tiene poi a precisare di non avere "mai paragonato L’Aquila ad Haiti: se lo avessi fatto sarei stato uno sciocco. E invece ho solo detto che il modello utilizzato dall’Italia a L’Aquila è quello che dovrebbe essere utilizzato in un contesto emergenziale".

Critiche all'Onu Se c’è un destinatario delle critiche, insomma, non sono certo gli Stati Uniti ma le organizzazioni internazionali, Onu in testa. "Se uno arriva con 15 mila uomini e poi non sa dove andare e cosa fare, perché non c’è nessuno che glielo dice - afferma - è chiaro che si creano i problemi che tutti abbiamo visto". Rispedite al mittente anche le critiche per le parole rivolte nei confronti dell’ex presidente americano Bill Clinton: "La mia battuta su di lui - spiega - era positiva. Speravo veramente che con il suo carisma riuscisse a mettere un po' d’ordine. Se si fosse fatto carico del ruolo di coordinamento, con le Nazioni Unite, sarebbe stato un ottimo segnale per gli haitiani". E invece, ancora oggi, ripete il capo della Protezione civile, "non c’è nessuno che comanda e dopo aver girato per tre giorni in città e nei sobborghi, ho constatato che migliaia di persone sono abbandonate a se stesse".

E a Frattini: "Non sono emotivo" "Respingo l’ipotesi che abbia parlato come reazione emotiva: è noto che sono pagato per stare calmo ma anche per fare le cose per bene". Così Bertolaso risponde al ministro degli Esteri Frattini che da Washington aveva definito le critiche di Bertolaso da Haiti "legate a un elemento emotivo".