Homi hub dello stile vita italiano Peraboni: "Porteremo il mondo a Milano"

Presentata l'edizione del salone dedicato al living per la casa e al benessere della persona. Che presenta molte novità: dall'arredo tavola al "nuovo classico". Nei Satelliti percorsi fra nuovi prodotti ed eventi. Alla Triennale fino al 30 maggio la mostra "Disegnato dalla Terra", realizzata con Confagricoltura e Politecnico: micro-installazioni legano i sapori con le idee e i prodotti del design, usando le icone del buon cibo italiano per costruire un racconto di eccellenze

Homi, il salone degli stili di vita, uno dei must di Fiera Milano, amplia il suo racconto espositivo che declina design e bellezza per la casa e la persona. Con molte novità per l’edizione che si terrà a fieramilano dal 12 al 15 settembre, in contemporanea con Expo 2015.

La mostra, che fa del layout espositivo e della qualità degli espositori uno dei suoi punti di forza, si evolve ancora dopo due anni di manifestazioni che hanno visto un crescente interesse da parte delle aziende e dei buyer internazionali. Presenterà infatti, una rinnovata rappresentanza di espositori dell'arredo tavola, il potenziamento del settore tessile e l’ampliamento di quelli Kids e Indoor. Non solo, alla manifestazione sarà presente una interessante rappresentanza di aziende estere. E ci sarà spazio anche per il "nuovo classico" con HomiClass, un' area che proporrà, all'interno della simulazione di un palazzo storico, eccellenze e prodotti di aziende contemporanee, con il richiamo alle atmosfere che hanno tramandato e reinterpretato uno stile italiano unico e riconosciuto in tutto il mondo

E il racconto lungo il percorso espositivo “casa e persona” sarà anche scandito da eventi pensati per far vivere prodotti e progetti in una visione nuova saranno al centro dei Satelliti - Living Habits, Home Wellness, Fragrances & Personale Care, Fashion & Jewels (che avrà molte novità di richiamo), Gifts & Events, Garden & Outdoor, Kid Style, Home Textiles, Hobby & Work - in aree di stile e saper vivere con forme, culture e linguaggi propri di una Milano vissuta e scoperta dal mondo attraverso l’Esposizione Universale.

Con la notazione, sicuramente non secondaria, che vicinanza fra Homi ed Expo, direttamente collegate, è una opportunità imperdibile per tutti gli operatori in visita nei padiglioni di Fiera Milano perché potranno incontrare i buyer internazionali contattati attraverso Expo Business Matching, la piattaforma web di incontri d'affari sviluppata da Fiera Milano insieme ad Expo, per incoraggiare e facilitare l'internazionalizzazione delle imprese.

Per la prossima edizione sono confermate le sezioni tematiche come Creazioni e Homi Sperimenta dedicate alle proposte di giovani designer ed artisti, l'area Creazioni designer dedicata ai talenti emergenti e HomiSphere il concept che declina in maniera innovativa e originale i nuovi stili di vita attraverso l'enogastronomia, l'ospitalità e il contract rivolgendosi ad un segmento di mercato alla ricerca di gusto, comfort, design ed esclusività.

Homi in Fiera, ma anche in città con Disegnato dalla Terra, la mostra aperta alla Triennale fino al 30 maggio. Efficaci micro-installazioni curate dalla direzione artistica di Homi legano i colori della terra e i sapori del cibo con le idee e i prodotti del design, usando le icone del buon cibo italiano per costruire un racconto di eccellenze dove terra, alimenti e prodotti diventano esempio di buone pratiche che portano valore al mondo intero. La mostra si articola in due aree: Tim4Eexpo con i prodotti agroalimentari di cinque filiere italiane selezionate da Confagricoltura (riso, vino, latte, ortaggi freschi e suini) e nel Triportico esterno una installazione iconografica di oggetti e utensili - anche di design - tipici delle produzioni made in Italy. In mostra - oltre agli oggetti di Alessi, Barazzoni, Caso, Coltellerie Berti, Ivv, Knindustrie, Mariolucagiusti, Pedrini, Rino Greggio Argenterie, Rogaska, Schoenhuber, Tontarelli, anche collezioni di ornamenti dei giovani designer del corso di Design del Gioiello del Politecnico di Milano: bellezza che ha “sapore”: cristalli di zucchero, vegetali essiccati, piante in erba o morbido cioccolato, sono solo alcuni dei materiali usati con sapienza e freschezza di idee. E’ una mostra realizzata con la partnership di Confagricoltura e Politecnico di Milano, ispirata ai valori dell’Esposizione Universale: un omaggio ad Expo e alla cultura dell’alimentazione, visto dagli occhi di quegli inventori del bello e interpreti dell’utile che hanno contribuito a trasformare l’Italia da Paese a tradizione agricola a Paese culla del design.

La presentazione di Homi settembre è stata anche l’occasione per Corrado Peraboni, nuovo amministratore delegato di Fiera Milano, di spiegare le nuove strategie del colosso fieristico italiano. “Noi di Fiera Milano non vogliamo rassegnarci alla constatazione che le prime fiere nei vari settori siano all'estero, a parte poche eccezioni, e le eccellenze produttive produttive che vengono esposte sono italiane… Vogliamo che sia Milano e Fiera Milano la capitale di tutte le eccellenze". "Io sono convinto - ha aggiunto Peraboni - che non sia necessario andare fuori per incontrare il mondo ma che si debba lavorare continuamente sulla qualità per portare il mondo a Milano".

E per quanto riguarda l'internazionalizzazione, ha spiegato: "Siamo favorevoli a road-show e a vetrine in alcuni Paesi per dare assaggi qualificati di quanto poi si potrà trovare in Fiera a Milano. Non portando quindi all'estero le nostre manifestazioni, ma partecipando a quelle più importanti. Concordo quindi con quanto sta facendo l'Ice per supportare questi nostri settori produttivi. Bene vetrine all'estero ma poi il mondo deve venire da noi. Non sono tra quelli che pensano che, per incontrare il mondo, Milano non sia sufficiente e bisogna andare fuori per farlo. Interi settori produttivi possono usare questa città. Serve un grande sforzo nel portare qui i buyer internazionali”.

"Noi sappiamo - ha sottolinea Corrado Peraboni - secondo studi accurati e consolidati, che ogni euro speso in fiera si moltiplica per cinque sul territorio. Vuol dire risparmiare soldi di trasferta, risparmiare per i nostri espositori trasferte all'estero, portare qui denaro fresco. Manca questo, saldarci tra associazioni, fiere, istituzioni e governo e fare finalmente massa critica che ci consenta di essere leader fieristici almeno nei settori dove siamo leader produttivi. Inorridisco quando vedo che il Salone Nautico più importante non è più Genova, ma a Dusseldorf, dove non c'è il mare. Inorridisco di fronte a queste cose. Ma è possibile che la fiera del food più importante al mondo sia in Germania dove, con tutto l'affetto per gli amici tedeschi, non esiste una tradizione di food esattamente come la nostra?”. Insomma, fare sistema è una necessità e l’unica strategia vincente mentre in Italia ”ogni quartiere fa la sua fieretta". Serve altro, per competere e attrarre sempre più buyer ad esempio mettere assieme cibo e vino e per TuttoFood "chiederò a VeronaFiere di fare insieme un padiglione del vino. Non cerchiamo di scippare a Verona il Vinitaly, perché ne faremmo due piccole".