HoMi "racconta" il lifestyle dell'abitare dal design alla persona

Da sabato 12 a martedì 15 settembre in Fiera Milano va in scena il Salone degli stili vi vita. Viaggio nei satelliti a tema fra le proposte di oltre 1400 espositori, aree speciali ed eventi. In primo piano le eccellenze del made in Italy. Vip buyer stranieri e italiani. Già organizzati 5mila appuntamenti d'affari. L'ad Corrado Peraboni: "HoMi è uno strumento fondamentale per la visibilità delle nostre eccellenze e punta a valorizzare anche quelle più piccole che spesso non sono in grado di sostenere i costi dell'internazionalizzazione"

Vivere con stile, guardare alla contemporaneità e alle tendenze, al lifestyle italiano fra eleganza della casa, "bello dell'abitare" e cura della persona: tutto questo è HoMi, il grande Salone degli stili di vita che si tiene nei padiglioni di Fiera Milano a Rho da sabato 12 a martedì 15 settembre. Una manifestazione con un format innovativo e coinvolgente sia per gli espositori che per i visitatori professionali perché propone itinerari tematici nei satelliti che lo animano: Living Habits, Home Wellness, Fragrances & Personal Care, Fashion & Jewels, Gifts & Events, Garden & Outdoor, Kid Style, Home Textiles, Hobby & Work. E accompagna la visita attraverso le aree speciali Creazioni, Creazioni Designer, Homi Sperimenta, HomiSphere, Homi Outdoor, Homi Kids Style, Homi Wellness a cui si aggiungono due novità: HomiClass dedicata al nuovo classico e Homi Food che rimanda al grande evento di Expo Milano 2015 che è in corso nel sito attiguo a Fiera Milano e a cui gli operatori possono accedere attraverso un percorso dedicato.

E dalla concomitanza con Expoarriva a HoMi il principale tra gli eventi speciali presentati alla rassegna: La Magnifica Forma, che riunisce design e artigianato d'arte in un workshop sperimentale di grande impatto ideato e curato dall'architetto Anna del Gatto che prevede l'allestimento di sette tavoli ispirati al Banchetto Storico: romano, medioevale, rinascimentale, barocco, neoclassico, futurista e razionalista. Altrettanti architetti allestiscono i banchetti e, attraverso la derivazione dalle opere d'arte, li ripropongono in chiave contemporanea. Tra l’altro dal 24 settembre al 18 ottobre La Magnifica Forma sarà aperta al pubblico presso sala del Collezionista del Palazzo delle Stelline, la prestigiosa location milanese nel cuore di Milano, creando così un ulteriore momento di interesse per i turisti e i milanesi affascinati dal connubio arte e cultura oltre che dai temi di Expo. Da segnalare anche Enjoy the table con la cucina e la sua atmosfera conviviale che prevede quattro giornate tematiche dedicate a feste, tradizione, benessere e street food. Altro evento di richiamo è Le Pareti Raccontano, un percorso in sei tappe nella casa e i suoi spazi, un alternarsi di colori e soggetti attraverso la carta da parati.

Lifestyle declinato al salone di Fiera Milano da circa 1400 espositori - il 25% stranieri - di ben 39 Paesi del mondo che hanno scelto Milano come “hub” fieristico d’eccellenza per il loro business. A partire dalle aziende italiane che puntano a crescere sui mercati internazionali.

"HoMi è uno strumento fondamentale per la visibilità delle nostre eccellenze - dice Corrado Peraboni, amministratore delegato di FieraMilano -. Proprio per questo abbiamo voluto caratterizzare sempre di più la manifestazione dal lato dell’offerta ampliando sia le merceologie che la presenze delle aziende, 100 in più rispetto all’edizione di settembre 2014". Ma Fiera Milano ha lavorato a fondo anche sul lato della domanda con la presenza di operatori provenienti da oltre 70 paesi tra i quali i più rappresentati sono Russia, Cina, Turchia, Giappone e Francia. Oltre 1.100 i vip buyer esteri, selezionati con un’attività di scouting in partnership con Ice “focalizzata su Cina, Canada, Messico e Qatar, paesi sensibili alle proposte del mondo lifestyle e del made in Italy”, prosegue Peraboni. E sono più di 300 quelli provenienti dal sud Italia, in particolare da Sicilia, Puglia, Campania che, sottolinea l’ad, “sono aree del nostro Paese nelle quali esiste ancora una struttura distributiva forte”.

Non solo, per facilitare e rendere sempre più efficaci gli incontri tra buyer e aziende espositrici, HoMi ha messo a disposizione la piattaforma di match making Emp (Expo matching programme) curata da Fiera Milano a cui ha aderito l'85% degli espositori e che ha già prodottto oltre 5.000 appuntamenti d’affari. Tante poi le occasioni di incontro in una edizione nella quale in particolare è dedicato ampio spazio agli architetti, ai workshop e seminari alla scoperta di nuove tendenze e nuove dimensioni di business.

Insomma, la parola d’ordine è da una parte “internazionalizzazione” portando sempre più visitatori dall’estero a Milano, dall’altra "ricucire lo strappo di cui soffre il sistema fieristico italiano" perché, aggiunge ancora Corrado Peraboni, "in Italia abbiamo comparti di produzione d’eccellenza che non sempre hanno una fiera di riferimento in grado di valorizzarli come realmente meritano”. Discorso chiaro, corroborato dall’esempio del salone della nautica: “L’Italia è il Paese dove si producono le più belle barche del mondo, ma la fiera di riferimento si tiene a Dusseldorf, dove non c'è neanche il mare” e per questo è “assolutamente necessario e urgente arrivare alla parità fra eccellenze della produzione made in Italy e eccellenza fieristica”. "La ripresa che comincia a manifestarsi nei consumi interni non è ancora arrivata nei settori di HoMi, che è poi quello che riguarda la casa, la persona, gli stili di vita tanto amati dagli italiani. Siccome in genere le fiere anticipano le tendenze economiche, ci aspettiamo nei prossimi mesi un incremento dei consumi interni anche in questo settore".

“Occorre quindi creare, come nel caso di HoMi, un evento che attiri in Italia il maggior numero di interlocutori, tra cui gruppi di acquisto, buyer di concept store, interior designer, architetti e figure con ampio potere decisionale, per favorire l'incontro con realtà italiane dal grande potenziale. Siamo convinti - prosegue il numero uno di Fiera Milano - che i visitatori internazionali siano interessati soprattutto alle novità. E che queste non siano appannaggio esclusivo dei marchi affermati". Da qui la scelta di puntare anche sulle aziende più piccole che fanno della creatività e della artigianalità il loro punto di forza "ma che spesso non sono in grado di sostenere i costi dell'internazionalizzazione". A HoMi sottolinea Peraboni "queste imprese hanno finalmente la possibilità di diventare grandi, così come è già avvenuto per molti marchi che partendo dal Macef negli anni '60 e ’70 a oggi sono diventate realtà conosciute e apprezzate a livello globale. Con una carta importante in più da giocare, quella offerta da Expo, che ha fatto vedere al mondo che c'è un'Italia che può funzionare e lascia un’eredità importante in termini di credibilità e di infrastrutture”.