I balocchi? Sono roba da museo

Nica Fiori

Il gioco è sicuramente uno degli aspetti più importanti della vita del bambino, perché gli trasmette piacere e allo stesso tempo contribuisce alla sua educazione. La mostra «Giocare nel tempo. Dalla collezione dei giocattoli antichi del Comune di Roma», ospitata al Vittoriano fino al 7 gennaio 2007, documenta in modo significativo i cambiamenti e le innovazioni che si sono succeduti nella nostra società, proprio attraverso lo studio dei giocattoli. Una casa delle bambole con ascensore elettrico, un circo in miniatura con un clown, un domatore di leoni ed equilibristi, un venditore di giornali meccanico, e poi trenini, aerei, automobiline, bambole, automi, lanterne magiche, teatrini e costruzioni, testimoniano il progredire delle tecniche a servizio della fantasia. Si tratta di oggetti esposti per la prima volta, meravigliosi manufatti creati da abili artigiani, espressione di un’arte popolare quasi dimenticata, prodotti della prima industria del giocattolo della fine del XIX secolo per giungere ai ninnoli più moderni e ai modellini pionieristici che ripropongono i miti del cinema, del volo aereo e della automobilistica.
L’idea della mostra, aperta al pubblico in occasione della «Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia», si deve all’Assessore alle politiche di promozione della famiglia e dell’infanzia del Comune di Roma Lia Di Renzo, secondo la quale «parlare al bambino che è dentro di noi, rievocando i giocattoli e i balocchi della propria infanzia, significa trovare una nuova chiave per aprire una porta magica che ci conduce, attraverso una identica suggestione, a capire e ad aiutare a crescere le donne e gli uomini di domani».
Il percorso espositivo, pensato per i bambini, ma che sicuramente piacerà ai genitori e ai nonni, si snoda attraverso una selezione di circa 500 pezzi che da una parte richiamano nostalgicamente il passato, dall’altra appartengono all’immaginario creativo e ludico dei nostri giorni. Oggetti, quelli antichi, che ci fanno provare emozioni dimenticate, l’incanto delle piccole forme, dei colori, delle stoffe preziose, dei sorprendenti meccanismi costruiti con cura pezzo dopo pezzo, mentre quelli più attuali, prodotti in serie con materiali plastici, appaiono al confronto senz’anima. Un laboratorio didattico, in funzione tutte le mattine in un’ala dell’ambiente espositivo, permette ai piccoli visitatori di interagire con gli oggetti esposti mediante disegni eseguiti sul momento.
Orario: dal lunedì al giovedì 9.30-19.30; venerdì e sabato 9.30-23.30; domenica 9.30-20.30. Ingresso gratuito.