I campioni della fedeltà sono i cani eroi del ponte Morandi

Premiati i 22 «angeli del soccorso» di Genova E chi salvò il padrone con una premonizione

Per la prima volta in 62 anni, il «Premio Internazionale Fedeltà del Cane» - la manifestazione che si svolge a San Rocco di Camogli, in provincia di Genova - si è concluso con un ex aequo.

Willi - pinscher di due anni e mezzo - si è aggiudicato la coccarda del «Primus inter pares», ossia primo tra i primi, fra tutti i quattrozampe che si sono distinti con le loro azioni di coraggio e lealtà, nei confronti degli umani.

Con lui, sono stati considerati i migliori tra i migliori, anche gli «Angeli del soccorso», cioè tutti i cani che hanno operato sulle macerie del Morandi, il ponte crollato poco più di un anno fa a Genova. Furono 43 le vittime, ma molte delle persone scampate alla tragedia, devono la loro vita proprio ai tanti cani del soccorso che, insieme ai loro conduttori, le hanno estratte da sotto i resti del ponte.

Una cerimonia commovente che ha saputo mescolare nella giusta maniera, il ricordo di chi non ce l'ha fatta, il coraggio dei soccorritori a quattrozampe e la gioia di chi invece è scampato al crollo del Morandi.

Grande protagonista, il simpatico Willi, che ha conquistato il pubblico con il suo scodinzolare felice accanto a Enrico Cardia, il suo papà umano che ha salvato dal crollo di un edificio a Cagliari. «Se sono ancora vivo, lo devo al mio Willi - ha spiegato commosso Cardia -. È solo grazie al suo istinto, se sono riuscito a fuggire dalla mia falegnameria qualche secondo prima che crollasse. Abbaiando e sbarrandomi la strada, mi ha avvertito del pericolo salvandomi la vita».

Con Willi hanno ricevuto la coccarda degli eroi anche Aki di Simonetta Ambrosini di Fosdinovo, in provincia di Massa Carrara e Yaska del torinese Alessandro Acotto che con il loro abbaiare hanno messo in fuga i ladri; Lea e Billy di Cosimo Buccoliero della provincia di Taranto che hanno trovato un anziano caduto in un bosco. E poi Biagio che, dopo aver vegliato per ore il suo compagno di giochi travolto da una vettura, ha atteso per una ventina di giorni il ritorno della sua amata padrona Nicoletta Lodde di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso. Scott, il golene retriever che con il conduttore di Savona Giovanni Bozzano ha salvato una coppia ed il loro cane da sotto le macerie del terremoto di Amatrice nel 2016 e poi il bellissimo pastore tedesco femmina Annie in forza alla Guardia di finanza di Genova che, in una inedita accoppiata tutta al femminile con il suo conduttore Arly Tarantino e il suo istruttore Corrado Di Pietro ha fatto arrestare cinque persone per detenzione e spaccio di stupefacenti. E infine la mascotte del IV Reggimento Carabinieri a Cavallo di Roma, con il suo istruttore Fabio Tassinari, simpatica protagonista di un siparietto inedito quando, nel 2015 diede il suo personale saluto al presidente Mattarella durante il suo insediamento. Rompendo tutti gli schemi, corse davanti a lui per esibirsi in una capriola, strappandogli un sorriso tra l'imbarazzo ed il divertito.

Sono stati ventidue gli «Angeli del soccorso» intervenuti sulle macerie del ponte Morandi, premiati durante la manifestazione di Camogli, appartenenti ai corpi del Nucleo Cinofilo Regionale Liguria Vigili del Fuoco, Nucleo Cinofilo Regionale Toscana Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Squadra Cinofili di Genova, Unità cinofile SAGF (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza) - Regione Piemonte.

Tra loro, Zoe - golden retriever di appena due anni - al suo primo intervento con il responsabile tecnico del Nucleo cinofilo regionale Liguria vigili del fuoco e il cane da ricerca Night Spirit, un pastore australiano in forza alla Polizia di Stato, che ha ricevuto il premio di Camogli per la seconda volta e che, con la sua conduttrice Laura Bisio è stato il primo soccorritore a quattrozampe ad operare tra i detriti e la disperazione del Morandi.

Commenti

gavello

Dom, 18/08/2019 - 10:01

magari fossimo governati da questi cani