I computer per i paesi in via di sviluppo

da Milano

La tecnologia si sa è in continuo ribasso, almeno come prezzi, forse uno degli ultimi settori immuni da questo fenomeno era fino a poco tempo fa quello dei personal computer, sempre più a buon mercato, questo è vero, ma pur sempre richiedenti un discreto investimento da ponderare con molta attenzione. Bene, ora anche questa barriera sta cadendo. Infatti, sembra che le società di hi-tech stiano facendo a gara a produrre pc, o almeno prototipi, dai costi bassissimi. Uno dei più interessanti è stato presentato al WSIS di Tunisi, è il computer portatile progettato dal Media Lab del MIT che costerà soltanto 100 dollari (85 euro) e che potrà contribuire all'informatizzazione dei paesi in via di sviluppo. Questo rivoluzionario computer, destinato agli studenti, è stato progettato grazie all'iniziativa One laptop per child e verrà venduto direttamente ai governi e alle organizzazioni umanitarie.
Il portatile è grande come un libro, utilizza un processore Amd da 500MHz, 128MB di memoria RAM, 1GB di memoria fissa, può esser connesso a reti wireless ed è in grado di operare in zone in cui non è presente l'energia elettrica, utilizzando semplicemente una manovella.
Il sistema operativo sarà Red Hat Linux o un altro sistema open source e comprenderà un elaboratore di testo, un browser web, un client e-mail e potrà funzionare anche come televisione o libro elettronico, risparmiando quindi anche sull'acquisto dei libri di testo. Il computer non è ancora in produzione ma Brasile, Thailandia, Egitto, Nigeria e Sudafrica sono stati i primi paesi ad aderire all'offerta e anche paesi più benestanti sono interessati, come il Massachusetts che ha stanziato 54 milioni di dollari (46 milioni di euro) per offrirlo ai propri studenti.
Un altro progetto interessante e anche socialmente rilevante è la nuova macchina, chiamata Mobilis, ha un processore Intel XScale a 200/400MHz, e 128 MB di RAM. Pesa 750 grammi e ha una batteria della durata di sei ore. Per limitare i costi sarà sprovvisto di hard disk, sostituito da schede di memoria esterne. Lo schermo sarà da 7,4 pollici, con touch screen, ma con l'aggiunta di tastiera e mouse esterni potrà diventare un piccolo e funzionale desktop PC. Il software, naturalmente, open source ma è prevista una versione con Windows CE.