I consigli dei medici generici per vincere i virus di stagione

Secondo un’indagine, commissionata dall’Anifa, oltre la metà degli italiani soffre ogni inverno di mal di gola, febbre, dolori muscolari, tosse e congestione delle vie aeree. Sintomi che, però, non sono tipici solo dell’influenza, ma anche di patologie analoghe: le sindromi parainfluenzali. E la confusione è ancora tanta, come spiega il dottor Aurelio Sesso, presidente di Simg (Società italiana dei medici generici) Lombardia: «È un luogo comune parlare d’influenza mettendo insieme tutti i sintomi delle infezioni respiratorie acute, compresa l’influenza stessa che ha caratteristiche epidemiologiche, di gravità e di complicanze differenti». Come distinguere l’influenza vera e propria dalle sindromi? Bisogna considerare, innanzitutto, il periodo. Di solito l’influenza è provocata da un virus che circola da dicembre a marzo e presenta almeno tre sintomi: febbre alta (oltre 38°), mal di gola o tosse, e un sintomo sistemico come dolori muscolari o mal di testa. Le sindromi parainfluenzali, invece, non presentano mai questi tre sintomi insieme e sono sempre meno gravi. Ma se ci si ammala? Il primo consiglio è di trattare la malattia con farmaci di automedicazione - i cosiddetti “farmaci da banco” - come antipiretici, antinfiammatori e sciroppi contro la tosse. In effetti, anche dall’indagine Anifa, emerge come gli italiani siano convinti che riposo e sonno, insieme a questi farmaci, siano i rimedi più efficaci per combattere i malanni di stagione e l’influenza. Mentre, sono abbastanza scettici riguardo al vaccino antinfluenzale. Ma in realtà, il vaccino è importante o, meglio, è l’unico modo sicuro ed efficace per prevenire l’influenza negli anziani e nei soggetti a rischio, come coloro che soffrono di patologie croniche o cardiache. Il vaccino, però, non protegge dalle sindromi parainfluenzali e per questo spesso è ritenuto, ingiustamente, inefficace.
Ma quali sono le regole principali per evitare la diffusione del contagio e per curarsi in caso di attacco da virus? Fare attenzione agli sbalzi di temperatura, lavarsi spesso le mani, coprirsi la bocca quando si tossisce, cercare di evitare i luoghi troppo affollati, sono alcuni accorgimenti che possono aiutare a limitare il contagio.
Nel caso, però, in cui ci si ammali, allora bisogna ricorrere ai famosi farmaci senza bisogno di prescrizione medica, quelli, in pratica con il bollino rosso, senza dimenticare mai, che si tratta sempre di farmaci e per questo da utilizzare per tre o quattro giorni dalla comparsa dei sintomi. Bisogna, poi, rivolgersi al proprio medico di base se i sintomi persistono o ne compaiono dei nuovi. E ricordarsi, sempre di seguire scrupolosamente le indicazioni riportate sul foglietto illustrativo e ascoltare i consigli del farmacista. Infine, nel caso si assumano altri medicinali per patologie differenti, è sempre meglio chiedere informazioni su eventuali interazioni. E poi riposo, riposo, riposo.