I farmaci da banco sono una risorsa per la salute di tutti

L'Associazione nazionale dell'industria farmaceutica dell'automedicazione, Anifa, lo scorso 18 giugno è diventata «AssoSalute – Associazione nazionale farmaci di automedicazione» (aderente a Federchimica). Secondo il presidente Stefano Brovelli: «Assosalute rappresenta l'industria del farmaco che parla direttamente alla salute del cittadino e con la nuova denominazione, più semplice e riconoscibile, intendiamo essere più visibili per rafforzare il nostro ruolo nella diffusione di una cultura dell'automedicazione responsabile».
Ma cosa sono i farmaci di automedicazione?
«I farmaci di automedicazione, da banco o Otc, sono vendibili senza ricetta perché, nel loro impiego ampiamente diffuso e di lungo corso, si sono dimostrati sicuri, efficaci e hanno ricevuto un'apposita autorizzazione dell'autorità sanitaria. Aiutano ad affrontare disturbi lievi o passeggeri, che sappiamo non essere collegati a patologie serie, e che possiamo affrontare efficacemente anche senza l'intervento del medico».
Come si riconoscono?
«Il bollino rosso che sorride con la scritta “Farmaco senza obbligo di ricetta”, su ogni confezione, li distingue dai prodotti per la salute (che farmaci non sono) e d ai farmaci per i quali è richiesta la ricetta».
Perché i cittadini li devono conoscere meglio?
«Una corretta automedicazione consente ai cittadini di prendersi cura di sé in una fase precoce limitando la severità dei sintomi ed evitando di ricorrere al medico. Un uso responsabile consente di minimizzare possibili rischi che possono nascere dall'impiego di quelli che sono a tutti gli effetti farmaci».
Quali sono questi rischi?
«I farmaci di automedicazione sono farmaci dal consolidato uso, presenti sul mercato da tempo e che, in molti casi, si conoscono per esperienza diretta. Prima di poter essere dispensati senza la ricetta, devono essere soggetti a prescrizione del medico per almeno 5 anni. Ovviamente, parliamo di farmaci e come tali vanno usati all'occorrenza e con responsabilità».
Un maggiore rapporto tra i consumatori e AssoSalute può favorire il corretto uso?
«Da anni portiamo avanti campagne per aumentarne la conoscenza, la riconoscibilità del bollino, le regole per un'automedicazione responsabile. Come AssoSalute rafforzeremo questo impegno e vogliamo farlo in collaborazione con i medici e i farmacisti».
Quali sono le potenzialità di sviluppo dei farmaci da banco? E come si possono incentivare?
«In Italia il settore non riesce a decollare poiché mancano politiche che ne favoriscano la crescita. Una completa apertura all'informazione al pubblico, una crescente disponibilità di prodotti, procedure di registrazione veloci e semplificate, campagne dirette al cittadino per sviluppare una forte propensione all'autocura, possono avere impatti positivi per la salute dei cittadini e il sistema sanitario, lasciando al medico la possibilità di concentrarsi sulle patologie più gravi».