I figli insegnano a mamma e papà come dialogare

Genitori e figli allo specchio. Solo su una cosa sono d’accordo: saper ascoltare è il segreto per una comunicazione efficace tra generazioni. Lo rivela un’indagine del Cenpis, Centro di psicologia, che vede come direttore generale il dottor Daniele Popolizio, psicologo con incarico speciale Ue per lo Sport.
Il Cenpis, che nei giorni scorsi ha promosso all’Hotel Parco dei Principi un convegno dal titolo «Talento e qualità della vita: noi...oggi», ha effettuato un’indagine su «La comunicazione in famiglia e nella società» intervistando seimila genitori e cinquemila alunni di medie e licei romani sui diversi aspetti del dialogo tra le due generazioni. Il 27 per cento dei giovani svela che per comunicare con efficacia bisogna imparare ad ascoltare (27 per cento), parlare in modo semplice e chiaro (26 per cento), avere un argomento che coinvolge (10 per cento) e guardare chi ascolta (9 per cento). Mamma e papà, invece, la pensano diversamente. Mentre trovano importantissimo essere capaci di ascoltare (47 per cento), pensano che trovare un argomento interessante su cui dialogare non sia fondamentale. Forse è proprio per questo che spesso i figli non li ascoltano.
I ragazzi pensano che i genitori vogliano parlare con loro per controllarli (18 per cento) e imporre le loro idee (14 per cento). E forse proprio perché non si sentono capiti spesso non parlano (13 per cento). Il 32 per cento dei familiari, del resto, si rende conto che la tendenza a imporre sempre le proprie idee spinge spesso i figli a non voler dialogare, e l’8 per cento è più che mai consapevole che spesso il desiderio di controllarli è irrinunciabile. Gli alunni intervistati credono che il segreto per parlare con i grandi sia legato al dire sempre tutto (17 per cento), confidarsi avendo fiducia (16 per cento) e dire la verità (14 per cento). I grandi, invece, pensano che per comunicare con i figli sia necessario saper ascoltare (36 per cento), essere comprensivi (18 per cento), non imporre le proprie idee ed essere presenti (11 per cento).
Il Cenpis rivela poi che il 22 per cento degli adolescenti ha difficoltà a parlare con i coetanei per timore di essere giudicato o non essere accettato (20 per cento).
Solo su un punto le generazioni si trovano totalmente d’accordo: la paura di essere rifiutati spesso frena il dialogo anche con l’altro sesso. Come superarla? Il 29 per cento dei ragazzi e il 38 per cento dei genitori hanno la stessa risposta: essendo sempre se stessi. Il 15 per cento dei giovani per conquistare una coetanea punterebbe invece sull’essere sicuro delle proprie capacità (15 per cento), una percentuale del 13 sull’essere simpatico e l’11 per cento degli intervistati sul diventare amici. Il 12 per cento delle mamme e papà consiglierebbe ai figli di guardare bene la persona che si ha davanti, essere sinceri (11) e avere un atteggiamento amichevole e non di sfida (8 per cento).