I fonografi di Edison in «vetrina»

Musica da vedere. Partendo da ieri, da un codice, detto Squarcialupi, che contiene 352 composizioni di autori del Trecento e del Quattrocento, di cui 150 noti solo attraverso questo manoscritto. E arrivando fino al digitale. La mostra «Tema con variazioni. Musica e innovazione tecnologica», allestita all'Auditorium fino al 15 gennaio, racchiude tutto quello che è in mezzo fra ieri e domani: propone, infatti, un percorso guidato e interattivo attraverso il mondo della musica scritta, riprodotta e tramandata. Dalle più celebri partiture autografe di grandi autori italiani conservati in archivi, biblioteche e istituzioni culturali pubbliche e private, fino alle ultime iniziative di digitalizzazione.
Il percorso della mostra si articola in cinque diverse sezioni. Nella prima si possono osservare 81 dei più importanti esemplari del patrimonio musicale italiano, da Palestrina (XVI secolo), fino a Luciano Berio. «Non si sono però volute trascurare le opere di autori meno noti - sottolinea Luciano Scala, direttore generale per i beni librari e gli istituti centrali e promotore della mostra assieme all’Accademia di S. Cecilia -. L’intento è stato quello di evidenziare la molteplicità del materiale conservato e di consentire una lettura estesa anche agli aspetti meno eclatanti della tradizione musicale».
Nella seconda sezione è esposta la Storia della fonografia: si parte da Thomas Edison, che nel 1887 inventò il fonografo, la prima «macchina parlante» della storia, capace di riprodurre i suoni. Sono presenti 34 fonografi d’epoca delle collezioni delle Discoteche di Stato che documentano il passaggio dalle musiche «dal vivo» alle riproduzioni su vari supporti. Si passa poi attraverso il grammofono delle sale da ballo e dell’uso domestico, per arrivare, nella terza sezione, al digitale, dove sono esposti le tecnologie per il restauro dell’informazione musicale (testuale, audio, grafica, video).
C’è poi un’«area tecnologica», in cui si potrà accedere a banche dati e sfogliare virtualmente alcuni manoscritti musicali e documenti provenienti dai più importanti istituti di conservazione di questi materiali. Uno spazio ad hoc è pensato per i più piccoli dove i ragazzi sono invitati a giocare con le note, ricomponendo un brano musicale, attraverso i suggerimenti che arrivano dal video. Ingresso gratuito.