Con i Gelinaz c’è del buono in Danimarca

Un pranzo e una cena assolutamente fuori dal comune quelle previste per lunedì 3 settembre a Copenhagen in Danimarca al ristorante Noma, www.noma.dk. Otto cuochi all’una e mezza per la performance battezzata Looking North, guardare a nord (quello europeo, alla Scandinavia) e altrettanti alle venti per Gelinaz plays René Redzepi ovvero un gruppo cucinante che interpreta un piatto del padrone di casa, René Redzepi, all’opera in entrambe le situazioni. Tra gli chef invitati, ad esempio Wylie Dufrense da New York, Sergio Herman dall’Olanda, Mathias Dahlgren da Stoccolma, Heston Blumenthal da Londra, Alain Passard da Parigi al pari di Petter Nilsson, anche gli italiani Fulvio Pierangelini, Massimo Bottura, Carlo Cracco e Davide Scabin, con Fulvio e Davide già celebrati in precedenti eventi targati Gelinaz. Tutti loro cucineranno per una ventina scarsa di giornalisti, guidati da Andrea Petrini del Gambero Rosso, e 24 clienti che per sedersi a tavola, mattina e sera, pagheranno un conto pari a 1.600 euro a testa.
È la prima volta che ci sarà un pubblico pagante e la cosa un po’ ha stupito perché questo è sempre stato un momento di grande improvvisazione e amicizia tanto che non ci sono ricette prestabilite, a parte l’originale che ogni cuoco interpreta secondo suo estro e mondo mentale. Gelinaz è una invenzione di Pierangelini e Petrini che due anni fa pensarono a una sorta di jam session che dalla musica investisse il mondo dell’alta cucina. E il nome? Lo hanno mutuato dai Gorillaz, www.gorillaz.com, la band britannica che non appare mai in pubblico e che nei video si fa raffigurare come un fumetto. La particolarità: i quattro musicisti che formano lo zoccolo duro, quando scatta la molla, si ritrovano con amici per suonare per il puro piacere di improvvisare musica che non verrà mai più ripetuta. Musica primordiale, allo stato puro. Così a livello Gelinaz, evento che sbarca per la prima volta in Danimarca e che ancora non ha trovato spazio per illuminare la scena italiana.