I presidenti Usa e la «maledizione dell’anno zero»

Ieri i giornali, riportando le reazioni in Italia e negli Usa alla minaccia di morte («ucciderò il presidente degli Stati Uniti con una bomba il prossimo giovedì 11») inviata per scherzo via internet all’Fbi da un giovane italiano, hanno in qualche modo a loro volta scherzosamente rappresentato quanto di poi accaduto - incriminazioni per «minaccia aggravata» comprese - meravigliandosi per l’attenzione prestata all’accadimento dalle autorità americane.
Ora, a ben guardare, gli statunitensi, fatti contingenti a parte (guerra in Irak, terrorismo, Bin Laden), hanno ben ragione di essere preoccupati per le sorti del loro presidente per una particolarissima e preoccupante coincidenza storica. A partire, infatti, dal 1840 per arrivare al 1960, tutti gli inquilini di White House eletti o confermati in un anno con finale zero sono morti in carica. È questa la cosiddetta «maledizione dell’anno zero»!
Apre la serie William Harrison: vincitore della campagna del 1840, morì di polmonite il 4 aprile 1841, un mese dopo la cerimonia di insediamento, durante la quale aveva voluto pronunciare sotto la pioggia e a capo scoperto un lunghissimo discorso.
Abramo Lincoln - come tutti sanno, deceduto in un attentato il 15 aprile 1865 - era stato eletto per la prima volta nel 1860.
Vent’anni dopo, nel 1880, le elezioni sono vinte da James Garfield, il quale resta in carica pochissimo, visto che viene ucciso da un folle il 2 luglio 1881.
William McKinley, poi - eletto nel 1896 e confermato nel 1900 - muore anch’egli per mano assassina il 14 settembre 1901.
Nel 1920, alla Casa Bianca arriva Warren Harding, che passa a miglior vita per cause naturali il 2 luglio 1923.
Ancora vent’anni e, nel 1940, Franklin Delano Roosevelt, forzando la tradizione (all’epoca non esisteva l’emendamento che vietava di restare in carica più di due mandati) viene eletto per la terza volta. Morirà improvvisamente il 12 aprile 1945.
Nel 1960 ecco John Kennedy, la cui tragica fine a Dallas, il 22 novembre 1963, è ancora nella mente di tutti noi.
La terribile serie viene interrotta da Ronald Reagan, il quale, eletto nel 1980, sopravvive però a un grave attentato.
È questa lunga sequela di tragedie dei suoi predecessori (non dimentichiamo che anche George W. Bush è stato eletto in un anno con finale zero: il 2000) che giustifica l’interesse e la preoccupazione degli americani per la sua salute.