I (primi) quarant'anni di un editore letterario... che porta il nome di due scienziati

La Newton Compton di Vittorio Avanzini è nata nel 1969: dai «Mammut» ai libri «100 pagine a 1000 lire», l'incredibile «caso» di un editore indipendente che ha sempre saputo offrire la cultura più alta al prezzo più basso. Da Freud a Pessoa...

La casa editrice Newton Compton festeggia i suoi (primi) quarant'anni. Fondata a Roma nel 1969 da Vittorio Avanzini, negli anni Settanta è stata una delle prime a lanciare la moda del libro in formato tascabile, con i cosiddetti paperbacks, formato in cui furono raccolti romanzi, poesie e saggi: la mission della casa editrice è infatti sempre stata quella di puntare al mercato della letteratura «alta» a costi «bassi», e a questo scopo sono numerosissime le edizioni lanciate da Avanzini&soci e che hanno riscosso un grande successo di vendite. Tra le tante, i «Grandi Tascabili Economici» e la «Biblioteca Economica Newton»: libri che hanno consentito a intere generazioni di studenti e studiosi di accedere ai capolavori di ogni tempo e di ogni Paese, spesso presentati con il testo originale a fronte e con ottimi apparati introduttivi, a costi davvero popolari. Un percorso che continua ancora oggi: la Newton Compton mediamente manda in libreria duecento novità all'anno, dalle commedie di Plauto, con la cura di Ettore Paratore e il testo latino a fronte, a Il libro dell'inquietudine di Fernando Pessoa, che, nell'impeccabile traduzione dei lusitanisti Piero Ceccucci e Orietta Abbati, offre ai lettori italiani frammenti inediti dell'opera più importante del grande poeta portoghese. Lo stesso discorso vale per un classico come Foglie d'erba di Walt Whitman o le Poesie d'amore e della memoria di Kostantinos Kavafis, tradotte del greco dalla professoressa Paola Maria Minucci piuttosto che Campo mentale (Mindfield) di Gregory Corso; o i due grandi capolavori di Raymond Queneau pubblicati nel 2007: Gli ultimi giorni e Tempi duri, Saint Glinglin!, fino a quel momento inediti in Italia. Senza contare la celebre collana «Mammut»: volumi di grande formato che offrono testi-chiave della cultura occidentale a prezzi “studenteschi”, come l'edizione integrale de Il Capitale di Karl Marx, curata da Eugenio Sbardella, ma anche una nuova traduzione del Don Chichotte di Miguel de Cervantes e una delle commedie di Aristofane, riveduta e tradotta dal grsande grecista Benedetto Marzullo; e poi, in edizione integrale, l'opera completa di maestri come Ludovico Ariosto, Marcel Proust, Edgard Allan Poe, Jane Austen e Sigmund Freud... E senza contare la collana «I libri che hanno cambiato il mondo» che ha ospitato vere e proprie «biografie di capolavori» come Il capitale di Marx, la Repubblica di Platone, L'origine delle specie di Darwin, I diritti dell'uomo di Paine, Il Corano, l'Iliade e l'Odissea di Omero, La Bibbia: firmati da studiosi di fama internazionale, i volumi di questa collana analizzano l'impatto dei capolavori a cui sono dedicati sulla società, illustrando l'eredità che ciascun libro ha lasciato in dote alla contemporaneità. Un viaggio, quello intrapreso dalla Newton Compton nel 1969, che resta scritto nella storia dell'editoria indipendente grazie anche allo straordinario successo - un vero e proprio caso editoriale- dei celeberrimi libri di 100 pagine a 1000 lire: fra il 1992 e il 1997, in cinque anni, la Newton Compton, distribuendo a vasto raggio i suoi libri da 100 pagine (96 di testo + 4 di copertina) a mille lire, ne vendette 50 milioni di copie complessive. Solo il n. 100 della collana, che riusciva a contenere tutta la Divina Commedia, arrivò a venderne un milione e duecentomila. Basterebbe questo dato per far entrare Vittorio Aavanzini nella storia della nostra editoria d'oggi. «L'importante è sapersi rinnovare», sostiene Avanzini con sempre viva quella passione per i libri da cui sono nate tutte le sue idee, da quando si mise in proprio, chiusa l'esperienza della Avanzini&Torraca negli anni Sessanta: «I soci mi impedirono di usare il nome Avanzini, così, pensando di puntare sui testi scientifici, scegliemmo il nome di due scienziati, Newton e il Nobel per i suoi studi sulla rifrazione della luce Compton». Il primo titolo, arrivato in libreria a fine agosto 1969, fu Psicanalisi e sessualità di Sigmund Freud, seguito a fine anno dalla Interpretazione dei sogni sempre di Freud e dalla Introduzione alla filosofia matematica di Bertrand Russell, tutt'ora in catalogo. E oggi, festeggiando i 40 anni, come affronta la Newton Compton la grave crisi economica e dei consumi? «Sembrerà strano, ma il prodotto-libro regge: nel 2008 è andato persino in controtendenza - afferma Avanzini - dando a noi, grazie anche ai nostri prezzi bassi, la soddisfazione di registrare un +14%. E la prima parte di gennaio si presenta sotto i migliori auspici, tanto che i nostri programmi non subiscono contrazioni, con l'uscita di circa 200 novità e la ristampa di quasi 300 titoli».