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da Roma

Il nuovo Topolino è digitale e si chiama Rémi. A 80 anni dalla nascita del topo Mickey è lui, il piccolo grande chef protagonista del cartoon Ratatouille, la prima star di casa Disney. Lo dicono gli incassi mondiali, oltre 600 milioni di dollari e record di apertura di un cartone animato per il botteghino italiano. Lo dice il Golden Globe per il miglior lungometraggio animato, appena acchiappato. E ora quel ratto digitale dall’olfatto straordinario corre verso l’Oscar. Le nomination sono ben 5: miglior film d’animazione, miglior colonna sonora, miglior montaggio sonoro, miglior sonoro, migliore sceneggiatura originale. La pellicola tutta digitale rappresenta l’ennesimo miracolo sintetico della Pixar, ormai cuore pulsante e cervello della Disney, che dal nord della California negli ultimi vent’anni ha rivoluzionato il modo di fare cinema animato. «Dietro a un film come questo, che sembra tutta tecnica e computer, c’è un immane lavoro di scrittura» sottolinea il talentuoso Enrico Casarosa, genovese in forza alla Pixar-Disney. «C’è una sequenza che avrò rifatto 15 volte in cui Remi sognava di ritrovarsi in un paradiso del bengodi culinario. Tagliata dal film, ora la possiamo ritrovare negli extra del doppio dvd. Le idee costano litri di caffè, e nuotate estenuanti nella piscina aziendale». Piscina? «E già, perché in Pixar giriamo in monopattino e nell’orario di lavoro possiamo andare a nuotare. In acqua spesso le idee si schiariscono. E poi si torna al computer a pensare e a disegnare con la penna elettronica. In un giorno buono posso sfornare anche un centinaio di schizzi».
Casarosa è l’ambasciatore spedito dalla Pixar in Italia per accompagnare il lancio in dvd del film, in arrivo la prossima settimana. «Il film è nato in digitale, e l’avvento della nuova tecnologia Blu-ray, cinque volte più capiente e definito del normale dvd, regala un’esperienza degna della sala cinematografica e fa capire perché il film abbia collezionato tante candidature all’Oscar».
Rémi pregustando le 5 statuette, se ne sta lì come un topo nel formaggio, permettendosi anche il gesto snob di rinunciare alla strepitosa tecnica digitale che lo ha partorito. Proprio per l’uscita del dvd il protagonista di Ratatouille si ripresenta disegnato a mano nel corto Il tuo Amico Topo. Alla regia di questa première troviamo un altro autore con sangue italiano, Jim Capobianco, invitato in Italia dal recente Future Film Festival: «Nel nuovo cartone Rémi presenta in 11 minuti la storia e l’evoluzione della sua specie, auspicando che un giorno uomini e topi possano vivere insieme armoniosamente. Il film parte in 3D, ma poi diventa un omaggio alle tecniche dei classici film Disney disegnati a mano degli anni Cinquanta». Così l’ipertecnologica Pixar rispolvera pupazzi animati e matite: e la nuova Disney sorprende con uno stupefacente ritorno al futuro.