I segreti dell'Isis e dei suoi combattenti

Il tuffo dei nostri cronisti, Matteo Carnieletto e Andrea Indini, nel mondo integralista e nel suo modo di comunicare: da oggi in edicola, allegato a ilGiornale per 8,60 euro, il volume "Isis segreto"

Questo non è il classico libro scritto a tavolino attingendo a ritagli e conoscenza. Isis segreto è il tuffo fisico di due cronisti dentro la melassa del terrorismo islamico che a nostra insaputa, o all'insaputa dei più, è già penetrata nelle nostre città e nelle nostre case. Due giovani giornalisti - potrebbero essere i nostri figli o il vicino di casa - si fingono attratti dalla rivoluzione di Allah contro l'Occidente e cercano contatti per passare dall'infatuazione all'azione.

Il bandolo della matassa è a portata di tutti, dentro quel mondo parallelo che è internet. Dall'altra parte del filo - si sarebbe detto ai tempi del telefono - c'è un grande orecchio pronto a captare ogni segnale con una efficienza da multinazionale. Prima finti diffidenti, poi suadenti, infine motivanti. E il gioco è fatto. È la stessa tecnica dei venditori porta a porta. Non importa quanti campanelli dovrai suonare, conta che una piccola parte apra l'uscio e metta piede in casa, dove è la nostra testa. Il resto verrà, col tempo o a tempo debito.

Quello che è certo - e questo libro-inchiesta lo dimostra - è che un'organizzazione segreta gigantesca sta lavorando da luoghi sicuri e forse insospettabili per disseminare tra i giovani occidentali il virus del terrorismo islamico, traffica per mantenere contatti con agenti insonni già arruolati. Leggere queste sorprendenti pagine ci fa capire come essere geograficamente lontani da bombe e sgozzamenti, insomma dall'orrore del fronte, non deve essere un buon motivo per farci sentire più sicuri. Perché la rivoluzione islamica, arcaica nei modi e nei contenuti, ha messo in campo l'arma più moderna e pericolosa: la comunicazione e le sue libertà tipicamente occidentali.

Commenti
Ritratto di federalhst

federalhst

Gio, 11/06/2015 - 09:53

Che vi sia un ala politica anti-islam bisognosa di consenso elettorale è cosa nota ma la minaccia Isis (la quale vive più che altro di sensazionalistica propaganda autoprodotta) è stata più volte ridimensionata in modo ufficiale dalle forze occidentali ragion per cui sarebbe gradevole smettere di spaventare i cittadini italiani con titoloni atti a far credere che qualche centinaio di fanatici tagliagole prenderanno il controllo dell'Europa.

Ritratto di Giorgio_Pulici

Giorgio_Pulici

Gio, 11/06/2015 - 11:29

Penso esattamente l'opposto del lettore "federalhst". Credo che l'occidente stia dormendo sonni troppo tranquilli su una bomba ad orologeria di potenza inaudita. Credo che la minaccia dell'ISIS sia la più grave minaccia dai tempi del nazismo o del comunismo. Bisogna che i giornali ed i media in genere non smettano di lanciare allarmi e di allertare la popolazione. Il rischio di una disfatta dell'occidente, principalmente sotto una pressione demografica ed un fanatismo religioso incredibili, è molto reale.

Tuthankamon

Gio, 11/06/2015 - 12:46

Infatti quelli che mi preoccupano non sono i tagliagole. Sono quelli che ne dettano la linea politica di nascosto e gestiscono i capitali. Questi l'Europa l'hanno gia' presa! Detto questo, se volessero anche mettere delle ciliegine sulla torta con qualche atto sconsiderato, non sarebbe poi cosi' difficile.