Per i suoi 50 anni il Campaccio è diventato un libro affascinante

Buongiovanni ha scritto per SEP la storia del cross più famoso al mondo

Il cross del Campaccio a San Giorgio su Legnano è la gara campestre per eccellenza. Nessuno può dire di aver gareggiato nel cross, sui percorsi fangosi, se almeno una volta non ha corso il Campaccio. Parliamo, naturalmente, di campionissimi, campioni e, ovviamente, comprimari.
Per la serie la leggenda delle campestri nasce nel Legnanese, con pagine e pagine di storia dell’atletica scritte sui campi attorno a San Giorgio. Il Campaccio compie nel 2007 i suoi primi 50 anni e per la ricorrenza ha ottenuto l’organizzazione dei Campionati europei di cross, per cui il lettore pensi a quante pagine di storia sono state scritte su quel percorso.
Oggi la storia del Campaccio è diventata un libro, un bel libro di color rosso, ricchissimo di aneddoti, episodi, fotografie dai quali l’appassionato può rinverdire le sue conoscenze personali, rivedere i protagonisti, rileggere le storie. Il merito di una simile opera, che senza dubbio avrà un posto d’onore nelle librerie degli sportivi, è di un giornalista «anomalo», Ennio Buongiovanni, che di professione fa l’imprenditore ma ha sempre coltivato questa sua passione, per la scrittura e per l’atletica, attività nellla quale si è distinto come mezzofondista e maratoneta.
Si legge: «Ore 14. Consolini abbassa la bandierina. Il Campaccio è partito. Non si fermerà più». Era il 10 marzo 1957, 1ª edizione della campestre di San Giorgio, e infatti il Campaccio non si è più fermato, come detto. Il premio sono stati gli Europei che andranno in scena a San Giorgio nei primi giorni del 2007.
Buongiovanni parte da lontano nella sua iniziativa, dal lontano 1908, anno in cui a San Giorgio esisteva un Velo Club che nel 1922 viene assorbito dalla U.S. Sangiorgese, per arrivare, attraverso una analisi storico sportiva, a quella famosa bandierina abbassata dal mitico Consolini.
Da qui, raccontando con documentatissima prosa tutte le edizioni, il giornalista riporta alla ribalta vicende e protagonisti da quei tempi - che ovviamente vengono definiti «eroici» - sino ai tempi moderni, i nostri.
Molte sono le storie e molti gli aneddoti che conpongono i vari capitoli caratterizzati da interviste a atleti e personaggi, maggiori e minori, comunque protagonisti dell’epopea del cross. Tutti coloro che hanno fatto del Campaccio uno dei cross più belli e affascinanti, uno dei più famosi al mondo, e della società organizzatrice una benemerita dello sport agonistico e promozionale.
Nel volume si intrecciano naturalmente anche molte vicende della nostra atletica e di quella internazionale perché il Campaccio ha portato in alto il nome dell’Italia in ogni parte del mondo. Ovunque, si corra e si gareggi.
Tutto scritto in modo leggiadro ma dettagliato, segno di una passione che erutta da ogni poro dell’autore. Buongiovanni ha anche accompagnato con note alcuni fatti, anche a carattere internazionale, avvenuti negli stessi anni in cui si narrano le vicende del cross.
C’è di più, comunque. Una ricchissima e spesso inedita documentazione fotografica arricchisce il volume, in una staordinaria carrellata di volti che gli appassionati hanno forse messo da parte ma non certo dimenticato.
E allora si vedono rifiorire uomini e donne, episodi, che in determinati momenti avevano contraddistinto epoche di grande atletica e in chi le ha vissute riemergono ricordi, folgorazioni, malinconia ma anche gioia perchè le belle avventure, come quella del Campaccio, non debbono finire nell’oblio ma essere additate ad esempio per il futuro.
Il libro costa 20 euro, è edito dallla Sep Editrice, ed ha in copertina la Radcliffe e Baldini con uno sfondo in bianconero staordinario.