I tifosi allo stadio con le mani timbrate

Massimo Bianchi

da Firenze

A bocce ferme c’è soddisfazione: tutti i problemi di ordine pubblico alla fine sono stati risolti. E i vip in tribuna hanno assistito alla sfida comodi, soprattutto Nanni Moretti, coccolato da tutti.
Ma è successo che, oltre ai 2.500 possessori di tagliandi per il settore ospiti, al Franchi si sono presentati un altro migliaio di supporter giallorossi. Alcuni con in mano tagliandi acquistati a Firenze e quindi non per il settore loro riservato; altri, sia pure in minoranza, senza biglietto. Fortunatamente la prefettura aveva preso in esame preventivamente il problema: chiedendo in maniera ufficiale alla Fiorentina di non mettere in vendita un quantitativo di circa mille tagliandi della Maratona, localizzati proprio a fianco del settore riservato ai tifosi ospiti. E lì sono stati fatti accomodare sia i romanisti con biglietto di «marca viola», sia i «portoghesi». Per riconoscere questi ultimi gli agenti di scorta hanno timbrato loro il palmo delle mani, così come accade nelle discoteche quando qualcuno chiede di uscire per fumarsi una sigaretta.
Insomma, tutto è filato abbastanza liscio a parte qualche scaramuccia iniziale e, a fine gara, una contestazione nei confronti di Dacourt e Okaka (cori razzisti) e del francese Mexes, quest’ultimo fatto bersaglio di un fitto lancio di oggetti (per lo più bottigliette di plastica e lattine) mentre rientrava verso gli spogliatoi dopo essere stato a lanciare la maglia di gioco ai tifosi giallorossi.