I tifosi vendono i fischietti e il Torino si risveglia

da Torino

Signori, accomodatevi. Volete fischiare il neo acquisto del Palermo Balzaretti? Ecco qui pronto un fischietto, al modico prezzo di un euro. Prendete posto e, mi raccomando, soffiateci dentro non appena il biondo toccherà palla.
I tifosi del Toro ne hanno pensata un'altra, insomma. Per «accogliere» l’ex granata passato nello spazio di pochi giorni dall'essere un simbolo all'icona del traditore è bastato un fischietto: i gruppi organizzati ne hanno venduti a centinaia, all'esterno dello stadio. «Il ricavato servirà ad allestire le coreografie per il derby», spiegano. Già, la partita delle partite, contro la Juventus martedì 26 febbraio. La Juventus nella quale Balzaretti ha giocato per 57 partite di campionato, vincendo uno scudetto (poi revocato) e poi conquistando la promozione in serie A: la Juventus che aveva ingaggiato il «Balza» nell'estate 2005, dopo che il Toro di Cimminelli era fallito e prima che Cairo acquistasse la società.
Il biondo, tifoso granata per davvero e nel Toro cresciuto fino a vestirne la maglia in 94 partite di campionato, stava per diventare papà e non aveva voglia di cambiare città: la Juve si era fatta sotto e lui, svincolato, aveva risposto «sì grazie». Per i tifosi del Toro si era trattato di un delitto di lesa maestà e ieri, trovatoselo di fronte per la prima volta da allora, non gli hanno risparmiato nulla: fischi, insulti, urlacci. Cori dedicati e non certo gentili. Tra quelli riportabili, «chi non salta Balzaretti è», «sei solo un traditore» e via di questo passo. Poi un'ovazione per Diana che si becca il giallo dopo un fallo nei suoi confronti. Infine il tripudio, il massimo della goduria: Grella che ruba palla al Balza e la regala a Di Michele, il quale si beve trenta metri di campo e fa secco Fontana per il momentaneo 2-1. A fine gara, Balzaretti china il capo, abbraccia il suo vecchio capitano Comotto e il Fontana granata, eterno portiere di riserva molto vicino al mondo dei tifosi. Così va il mondo, che cambia in un amen e nemmeno te ne accorgi. Ieri il popolo granata ha sorriso per la seconda volta in otto giorni, bissando la vittoria di Reggio Calabria: addirittura assist e doppietta di Di Michele, partito dalla panchina e decisivo come mai finora in stagione. Non vinceva in casa dal 27 ottobre scorso, la squadra di Novellino, quando superò 2-0 il Cagliari: tre mesi e mezzo dopo, il ritorno di Balzaretti a Torino ha come minimo portato bene.