I «wikipediani» vanno a scuola da Leonardo

Tra gli scopi del meeting anche quello di informarsi sul Toti

Giacomo Susca

«Il wikipediano è una persona di media altezza, di aspetto non gradevole, con occhiaie profonde e sguardo da triglia per il troppo stare davanti a un pc. Le dita sono lunghe, veloci a digitare sulla tastiera e con le unghie consumate per il troppo digitare...». Si descrivono così, con abbondante dose di autoironia, i collaboratori italiani di Wikipedia, la più grande enciclopedia libera su internet che vanta oltre 4,7 milioni di voci, di cui circa 185mila in italiano. Eppure a conoscerli di persona e non solo per «nickname», questi ragazzi appassionati di Web e divulgazione non sembrano gli extraterrestri che dicono di essere. Ventenni o trentenni, studenti o impiegati nella vita pubblica, che si trasformano in dotti compilatori di ogni campo dello scibile umano per amore del «sapere libero». Ieri pomeriggio si sono dati appuntamento al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, con lo scopo dichiarato di osservare da vicino il genio di Leonardo da Vinci e «prendere alcune foto del sommergibile Toti e della Conte Biancamano per l’archivio digitale». In realtà l’occasione è buona per conoscere finalmente dal vivo e non in una chat i «colleghi» che contribuiscono ad arricchire le citazioni di Wikipedia Italia - sono quasi 80mila i redattori registrati. Prima del «ritrovo etilico» serale davanti ad una birra, ma questa nient’affatto virtuale. L’idea del primo raduno milanese è venuta a Jollyroger - per i wikipediani contano più gli pseudonimi della carta d’identità -, giovane progettista ferroviario di Milano, dopo che analoghe iniziative erano state prese altrove. «Riconosco che la partecipazione è stata un po’ inferiore alle attese - prende atto - ma per essere la prima volta ci si può accontentare. Pochi ma buoni: dopotutto siamo ad agosto». Il curriculum internettiano di Jollyroger è ragguardevole. Partecipa in inglese ai testi di Wikipedia.org dal 2003 e da poco si è inserito nella comunità italiana. Repentina anche la «carriera» (i contributi sono a titolo assolutamente gratuito) di Giacomo, studente universitario in biotecnologie, alias Giac. In soli 4 mesi di frequentazione e notti insonni davanti al monitor è stato nominato amministratore. «Ora ho più tasti a disposizione e la responsabilità di cancellare e ripristinare pagine, ma soprattutto di fermare i “vandali”», riferisce orgoglioso. I vandali, tradotto dal gergo dei wikipediani, sono quegli utenti che entrano nel sistema e si divertono a manomettere le voci dell’enciclopedia, inserire collegamenti fuorvianti oppure oscenità. Laurentius nella vita di tutti i giorni è Lorenzo, studia matematica e di formule e numeri si occupa pure sul sito. «Lo spirito di Wikipedia è quello di essere un’enciclopedia aperta alle aggiunte di chiunque su qualsiasi tema - spiega -. Vorremmo rappresentare una fonte di conoscenza distribuita simile al software libero dei programmatori informatici». A vent’anni Lorenzo si batte per l’affermazione del «Copyleft», la teoria che si contrappone alle limitazioni derivanti dalle norme sul diritto d’autore.
Niente donne tra i wikipediani, allora? «Come no! - rispondono in coro -. Il 30% degli “smanettoni” è femmina. Eppoi, la coordinatrice nazionale è una donna. Si fa chiamare Frieda e come capessa non poteva che essere di Arcore...».