Ibrahimovic dice no a Mourinho ma non è una cosa seria

L'operazione è valutabile attorno ai 200mln, fra ingaggio al lordo e acquisto del cartellino. Sono cifre che mettono in fuga. Il mercato estivo a basso costo non favorisce certe operazioni, anche se il Barça tratta Maxwell e Raiola assieme al difensore vorrebbe capire quale valontà ci sia sullo svedese

«Continuare a darvi l'esca per poter andare avanti a parlare di questa cosa, sinceramente non sono io a farlo. Ibrahimovic non l'ho ancora visto. Anzi l'ho visto domenica e mi sembrava molto tranquillo. Può darsi che quando ci incontreremo e parleremo, io riesca a capire un po' di più di questa situazione, ma al momento non so cosa dirvi». Così Massimo Moratti sulla questione Zlatan Ibrahimovic. É bastato che lo svedese rispondesse che del suo futuro all'Inter non c'è certezza per scatenare la galassia nerazzurra subito schierata fra disperati e strafelici. In realtà l'ipotesi di Ibrahimovic in partenza è al momento molto fantasiosa, e indipendente dal malumore dello svedese. Una considerazione dettata dal mercato attuale, la crisi non picchia duro solo in Italia con annunciati ridimensionamenti. Esteban Cambiasso, giusto per fare un esempio in casa Inter, ha appena raggiunto un accordo per un rinnovo del suo contratto fino al 2014 riducendosi l'ingaggio attuale e senza sbandierarlo in giro. Esteban percepiva 3mln netti a stagione, ne percepirà poco meno, circa 2.800, la somma decurtata non è sensibile ma è un segnale a tutto il resto del gruppo dato da un calciatore che risulta quasi sempre fra i migliori in campo. Lo stesso Adriano pare stia trattando un rinnovo con un decurtamento del suo stipendio, lui vorrebbe restare. In questo contesto Ibra è in una posizione di disagio, ma non ha chiesto un aumento del suo già oneroso ingaggio, 11 milioni netti a stagione, il più alto del mondo fra i calciatori, bensì una più macchinosa velleità di vincere la dannata Champions league. Dunque il cerchio si restringe a Barcellona e Real in Spagna, Manchester o Chelsea in Inghilterra, gli unici club con legittime aspirazioni e portafogli adeguato. Mino Raiola, il suo procuratore, ha dichiarato che Ibrahimovic sarebbe pronto anche a guadagnare meno. Ma quanto meno? Dovesse anche ridursi lo stipendio di 2 milioni di euro, resterebbe sempre il più alto e non cambierebbe la sostanza dei rapporti con i nuovi compagni. Il Barcellona, il club che ora sembra in posizione privilegiata per trattare il suo trasferimento, gira 7,5 mln a Messi e 5 a Eto'o. Inoltre Pepp Guardiola, l'attuale allenatore, non ama le primedonne, ha messo Eto'o in naftalina fino a quando il camerunense non ha abbassato la testa. Ma questo è un aspetto secondario. Raiola sta già trattando con il Barcellona il trasferimento di Maxwell, valore del cartellino inferiore ai 10 mln, ingaggio di 2 mln a stagione, affare possibile. Dall'incontro fra il procuratore di Ibrahimovic e l'attuale direttore dell'area tecnica catalana Txiki Beguiristain potrebbe anche nascere un possibile tavolo di confronto per lo svedese. Ma siamo nel campo della fantasia, solo un netto rifiuto di Zlatan a continuare la sua carriera a Milano potrebbe portare a una vera trattativa, operazione valutabile attorno ai 200mln, fra ingaggio al lordo e acquisto del cartellino. Sono cifre che mettono in fuga. Il Real sta puntando forte su Cristiano Ronaldo, seconda scelta Kakà, nel primo caso si troverebbe scoperto il Manchester United che sarebbe costretto a rimpiazzare la partenza di un pezzo pregiatissimo della squadra. Ibra potrebbe essere un obiettivo ma al momento a Manchester non prendono neppure in considerazione l'ipotesi di una partenza del portoghese e questo gira a favore di Massimo Moratti che a sua volta non sta neppure lontanamente prendendo in considerazione l'ipotesi di lasciare Ibrahimovic. Il Chelsea ridimensionerà il suo faraonico progetto iniziale, Abramovic si è preso un paio di schiaffi pesanti in borsa e solo in caso di vittoria in Champions potrebbe rivedere il suo programma, l'Arsenal da anni non acquista calciatori oltre i 22/23 anni. Il City resta un fantasioso rifugio, il Liverpool non prende calciatori oltre un certo tetto, il Bayern non è esattamente il desiderio di Zlatan. A oggi Ibrahimovic resta al cento per cento all'Inter, con Mourinho che ha garantito di persuaderlo a restare, anche se al momento ha dovuto incassare un rifiuto da parte del giocatore. Ma a Josè non piace mai perdere secco, sta sfruttando questi giorni di sosta per organizzare il ritiro estivo dell'Inter negli Stati Uniti dal 12 al 26 di luglio, venerdì sarà a Los Angeles, sono in programma amichevoli a Boston e New York, fra gli avversari anche il Milan in un derby che si giocherebbe nuovamente in America a oltre quarant'anni di distanza: a New York il 29 giugno 1969 nel Torneo città di New York, il Milan vinse 6-4, allo stadio erano accorsi 80.000 spettatori.