Immacolata Oggi a piazza di Spagna l’omaggio di Roma

TRADIZIONE Prima i pompieri, poi il Papa ai piedi della statua della vergine Maria, fatta innalzare da Pio IX per celebrare il dogma

Celebrata fin dall’undicesimo secolo, la festa dell’Immacolata Vergine Maria si inserisce con solennità nel periodo che precede il Natale. Pio IX volle celebrare il dogma dell’Immacolata Concezione, proclamato l’8 dicembre 1854, facendo innalzare a piazza di Spagna, di fronte al Collegio di Propaganda Fide, una colonna marmorea sormontata da una statua in bronzo della Vergine. Pietro Ercole Visconti, «commissario alle antichità romane», suggerì al Pontefice di utilizzare una colonna di cipollino venato che giaceva abbandonata a piazza di Montecitorio, secondo il progetto dell’architetto Luigi Poletti. La colonna, trasportata dai galeotti da via della Missione a piazza di Spagna, quando fu eretta il 18 dicembre 1856, per un terzo venne fasciata con cerchi di ferro e ornamenti di bronzo a causa della qualità del marmo soggetto a sfaldarsi.
Il 5 agosto 1857 fu innalzata sopra la monumentale colonna la statua di bronzo dell’Immacolata, alta 4 metri e del peso di ventimila libbre, eseguita dallo scultore Giuseppe Obici. La Vergine, con le braccia aperte verso il cielo, ha il capo cinto da una corona di 12 stelle. Il getto di bronzo della statua insieme con i due stemmi di Pio IX fu eseguito da Luigi De Rossi. Quattro Profeti in marmo posti ai lati del basamento marmoreo ottagono danno vita a una composizione dal gusto tipicamente purista in voga allora a Roma, quale forma ripetitiva dei modelli michelangioleschi.
Nelle altre facciate del basamento, in modo alternato, sono 4 bassorilievi con le storie della vita della Vergine. Anche il secondo basamento è di forma ottagonale. Nei 4 lati maggiori presenta gli stemmi in bronzo di Pio IX e le iscrizioni che ricordano la proclamazione del Dogma; gli altri 4 lati minori costituiscono lo sfondo alle statue. Sopra questo secondo basamento, all’altezza di m. 8,25, sorge la colonna di metri 14,27, compreso il capitello d’ordine composito, che allude all’Immacolata con i gigli, segno di purità, con l’olivo segno di pace e le sigle iniziali del nome di Maria.
La solenne inaugurazione avvenne l’8 dicembre 1857. Per l’occasione il palazzo dell’Ambasciata di Spagna venne decorato fastosamente. Fu costruita davanti alla facciata una tribuna da cui si affacciò Pio IX attorniato dai cardinali, dalla corte, dal corpo diplomatico e dalla nobiltà romana. Il Pontefice impartì la benedizione mentre veniva scoperta la statua dell’Immacolata alla presenza di una grande folla e con l’ausilio di 220 pompieri. Da quel giorno è tradizione consolidata che, ogni 8 dicembre, in occasione della festa dell’Immacolata, i Vigili del Fuoco con una lunghissima scala raggiungano la sommità della colonna per ornare la statua della Vergine con di una corona di fiori.