Le immagini dei «tesori» di New York

Quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario della Landmarks Law, la legge per la conservazione del patrimonio storico di New York. Fin dalla sua approvazione la città è balzata all’avanguardia per la conservazione del suo patrimonio storico a livello mondiale. «L’intuizione della necessità di preservare il nostro passato ha trovato concretizzazione in questa legge che ha svolto un ruolo cardine nel plasmare il volto in mutazione della città» dichiara Barbaralee Diamonstein-Spielvogel, curatrice dell’esposizione fotografica «The Landmarks of New York» al Museo di Roma in Trastevere fino al 2 aprile.
L’evento raccoglie immagini di numerosi fotografi, selezionate fra quelle degli oltre mille monumenti - costruiti tra 1640 e 1967 - inseriti nella lista dei siti protetti. «Le fotografie dei monumenti esposte in questa mostra non sono state scattate all’epoca della costruzione, ma al momento della designazione dei monumenti come siti protetti, o successivamente - spiega Diamonstein-Spielvogel -. Queste immagini dimostrano pertanto che, se molte delle strutture mantengono la loro integrità architettonica ed estetica, altre sono state alterate, o addirittura trascurate. Questi monumenti sono la prova della realizzazione di alcune delle nostre ambizioni, e toccano ogni aspetto della vita metropolitana. Ci aiutano a tracciare il grafico della crescita di New York da piccola città mercantile a moderna metropoli e gettano luce sull’evoluzione della nostra storia culturale racchiudendo in sé tutti i sogni e le illusioni di una generazione, trasmessi a beneficio e arricchimento delle generazioni successive».
Ecco così, che la difesa del patrimonio storico-artistico, che un tempo era considerato e in alcuni ambienti lo è ancora, un impedimento al progresso, ha dimostrato che un adeguato riconoscimento e un’adeguata protezione del patrimonio edilizio creano valore economico e accrescono la bellezza e l’orgoglio di una città.
Attualmente sono 23mila le strutture sottoposte alla protezione della Landmarks Law. Le prime a essere dichiarate siti protetti furono: la casa Pieter Claesen Wyckoff (risalente a prima del 1641), a Brooklyn, e la zona dello Street Plan of New Amsterdam and Colonial New York.