Gli incidenti più gravi in Giappone

Nel 1991, a Mihama, lo scoppio di alcuni tubi portò in mare 20 tonnellate di acqua radioattiva. Nel 1999, per un'errata operazione nel trattamento delle scorie, si sviluppò una fissione incontrollata alla centrale di Tokaimura: 320mila le persone evacuate

L’incidente di oggi nella centrale di Kashiwazaki-Kariwa è l’ultimo di una serie che ha funestato l’industria nucleare in Giappone. Ecco i principali.

9 febbraio 1991
Nella centrale nucleare di Mihama lo scoppio dei tubi dell’acqua di raffreddamento del reattore provoca l’entrata in funzione del sistema d’emergenza e la fuoriuscita in mare di 20 tonnellate d’acqua con radioattività per 7 milioni di becquerel.

11 marzo 1997 Nell’ mpianto per il trattamento di combustibile nucleare della centrale di Tokaimura avviene un incendio, domato in dieci minuti, seguito da un’esplosione. Solo dopo diversi giorni, i responsabili ammettono la fuoriuscita di plutonio 236. Il livello di radioattività è misurato in 1.000 microbecquerel (MBq) per metro cubo d’aria. Trentasette lavoratori dell’impianto sono esposti a radiazioni. Perdite anche di cesio-137, che il vento spinge fino alla parte orientale di Tokyo.

30 settembre 1999 Ancora alla centrale di Tokaimura, un incidente per un’operazione errata nell’impianto di trattamento delle scorie nucleari sviluppa un processo di fissione incontrollata, bloccata solo dopo 20 ore, e provoca la morte di due tecnici, oltre 600 persone ricoverate per esposizione a radiazioni e l’evacuazione temporanea di 320.000 persone.

6 novembre 2001 Nella centrale nucleare di Hamaoka si verifica una fuoriuscita di radioattività per la rottura di un tubo dell’impianto di raffreddamento del reattore. I controlli accertano perdite di acqua radioattiva al di sotto del reattore, nell’apparato che aziona la barra di controllo del processo di fissione all’interno del reattore. Gli esperti manifestano allarme per il tipo di guasto, il primo del genere nelle 52 centrali nucleari in attività in Giappone.

9 agosto 2004 Nuovo incidente nella centrale di Mihama, con fuoriuscita di vapore a altissima temperatura dal reattore numero 3. Muoiono cinque operai, altri sei restano feriti. L’inchiesta porta alla luce gravi carenze di manutenzione e sicurezza da parte del gestore dell’impianto obsoleto, la Kansai electric power.