Influenza A, Sacconi: "Allarme ingiustificato"

L'Oms rassicura: la pericolosità dell’A/H1N1 non è in aumento (<strong><a href="http://www.healthmap.org/en" target="_blank">la mappa del contagio</a></strong>). Fazio: &quot;In Italia nessuna restrizione. A ottobre il vaccino, ma l'influenza è leggera&quot;

Milano - Per il momento non ci sono restrizioni, in Italia, all’imbarco dei voli a causa del virus A/H1N1 dell’influenza suina: il nostro Paese non è tra quelli considerati a rischio dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) come Gran Bretagna, Messico e Stati Uniti (guarda la mappa del contagio globale). Ma vista la vicinanza geografica l’Italia segue comunque con attenzione e l’evoluzione della pandemia in Gran Bretagna. Ieri intanto il ministero del Lavoro italiano - giorno in cui rientravano da una vacanza-studio in Inghilterra i 25 ragazzi di Peschiera Borromeo alcuni dei quali sono stati probabilmente contagiati dalla nuova influenza - ha diffuso una nota nella quale si consiglia di fare attenzione prima di recarsi nel Regno Unito.

Sacconi tranquillizza Per il Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, "ogni allarmismo sulla nuova influenza è ingiustificato". Parlando a Udine, a margine di un incontro con la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, Sacconi ha detto che "si deve mantenere alta la guardia nel monitoraggio, ma contemporaneamente mantenere una corretta lettura di ciò che sta accadendo". Secondo Sacconi, quello che abbiamo di fronte "è un’influenza al di sotto di quelle che abbiamo sempre conosciuto nella stagionalità. Ogni allarmismo è quindi davvero ingiustificato. Vale la regola banale ma sempre buona - ha concluso - né sopravvalutare, né sottovalutare".

Il bilancio di Fazio Confermando l’attenzione delle autorità sanitarie sul virus della nuova influenza, il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha definito "ingiustificato" ogni allarmismo. "Innanzitutto - ha spiegato - perché è clinicamente molto leggera. Poi perchè con l’Oms e gli altri Paesi abbiamo sotto controllo la situazione, sia nel presente, sia in prospettiva. Sarebbe sbagliato dire che non verrà, ma si deve sottolineare che per come si sta evolvendo non c’è nessun rischio particolare". Poi Fazio parla di numeri: secondo le previsioni dell’ Istituto superiore della Sanità, alla fine della pandemia della nuova influenza, prevista per maggio 2010, in Italia avranno contratto il virus circa quattro milioni di persone. "Appena il vaccino sarà disponibile, spero entro fine ottobre, saranno vaccinate le categorie a rischio e gli operatori dei servizi essenziali" questa la strategia di vaccinazione che sarà adottata dall’Italia. "Senza vaccinare tutta la popolazione - ha detto Fazio - ma limitandolo a strati limitati, contiamo di chiudere l’epidemia entro il 2010".

Scali inglesi: stop agli imbarchi Da ieri gli aeroporti principali della Gran Bretagna - il Paese dell’Ue più colpito con il 66% dei decessi (29 morti), compreso lo scalo londinese di Heathrow - hanno deciso di impedire l’imbarco ai turisti sospettati di essere affetti dal virus. Il diffondersi della pandemia ha già bloccato in quarantena numerosi turisti britannici all’estero e rischia di danneggiare anche il turismo in patria, nonostante l’Oms non abbia emesso alcun "travel warning" nei Paesi più colpiti. Le autorità sanitarie del Regno Unito, due giorni fa hanno avvertito che nella peggiore delle ipotesi l’A/H1N1 potrebbe uccidere fino a 65mila persone solo nel Paese. Oltre ai 29 morti, nel Regno Unito si contano 53 persone in terapia intensiva. Il ministero della Salute nelle ultime ore ha riferito di 55mila nuovi contagi e più di 650 persone ricoverate in ospedale. Le autorità hanno predisposto un servizio di assistenza telefonica e via internet per i cittadini e hanno ordinato 132 milioni dosi di vaccino.

I consigli per evitare rischi Il National Health Service ha emesso delle linee guide consigliando alle donne incinta e ai genitori con bambini piccoli di evitare i luoghi affollati e gli spostamenti sui mezzi di trasporto pubblico per limitare le possibilità di contagio. Intanto continua a regnare l’incertezza sul numero dei contagi effettivi. La stessa Oms ha fatto sapere qualche giorno fa che non diffonderà più bilanci perchè la pandemia si propaga a ritmi esponenziali che possono sfuggire al controllo - un esempio sono i pazienti con i sintomi più lievi che in molti casi decidono di non rivolgersi ad un medico - ma che si limiterà a fornire informazioni soltanto sui Paesi recentemente interessati.

L'evoluzione del virus Incertezza regna anche sull’evoluzione del virus. Attualmente l’unica cosa di cui sono sicuri gli epidemiologi è che la pericolosità dell’A/H1N1 non è in aumento. Del resto oggi, Itamar Groto, capo del servizio pubblico al ministero della Sanità di Israele, ha riaffermato, come aveva fatto di recente anche l’Oms, che nella stragrande maggioranza dei casi - lui prevede 2 milioni di contagi in Israele nei prossimi mesi - la malattia avrà un decorso benigno. "Nel 99,99% dei casi, i malati saranno in piedi nel giro di due o tre giorni", ha detto l’israeliano.

Studenti tornati in Italia È finita con una festa alla scuola Fabrizio De Andrè l’avventura dei 25 studenti medi di Peschiera Borromeo, 19 dei quali hanno accusato sintomi simili a quelli dell’influenza A durante un soggiorno a Londra. Nelle aule dell’istituto del paese vicino a Milano la stanchezza del viaggio di ritorno e dei giorni passati a letto con la febbre era evidente sui visi di molti dei ragazzi. Più distesi i genitori e gli insegnanti, che però hanno rivolto numerose critiche ai mezzi di informazione italiani per l’allarmismo che a loro giudizio è stato diffuso intorno alla vicenda.

Nessuna paura "Non abbiamo avuto paura, neanche quando assieme a molti compagni ci siamo ritrovati con la febbre a 38-39, il mal di gola e la tosse", hanno raccontato alcuni degli studenti, tutti curati con il Tamiflu tranne due. All’arrivo all’aeroporto di Malpensa nessuno di loro presentava più sintomi di influenza, ma domani saranno sottoposti a ulteriori controlli all’ospedale San Raffaele di Milano.

Festeggiate le insegnanti Le due insegnanti che hanno accompagnato il gruppo a Londra e si sono ritrovate ad andare da una stanza all’altra per assistere i loro studenti che si erano ammalati sono state accolte come delle eroine. "Abbiamo avuto un po' di paura quando vari ragazzi si sono ammalati nel giro di 24 ore - ha raccontato la professoressa Rita Vecchio -, ma la loro principale preoccupazione era di non poter fare shopping o le attività del college con gli altri". "Li abbiamo rassicurati che non avevano nulla di grave", ha aggiunto Annamaria Donniacuo, che al pari della sua collega è ancora sotto profilassi. di casi confermati di influenza A, mancano ancora delle verifiche.