Infrastrutture sicure: un dovere verso i cittadini

Sicurezza e certificazione dei materiali al centro del Convegno organizzato da Tecno Piemonte, l’azienda di riferimento nelle certificazioni dei materiali per la costruzione di opere civili ed industriali, in occasione del suo 30° anniversario di attività. Abbiamo incontrato Marcello Guelpa, fondatore Presidente e AD del gruppo che ci ha spiegato l'iniziativa

Tecno Piemonte è la società  specializzata nella certificazione nazionale ed europea dei materiali da utilizzare nelle opere di ingegneria civile. Mercoledì 26 ottobre l’azienda ha aperto le porte dei suoi laboratori alla stampa per mostrare cosa avviene effettivamente quando un materiale viene certificato.  

D: Geometra Guelpa, a cosa dobbiamo questa iniziativa?
R:
L'attività di Tecno Piemonte si concentra nell'ambito dei servizi di ingegneria, in questo senso interveniamo come parte terza per assicurare controlli e misure che garantiscano le condizioni di sicurezza. La Società lavora a stretto contatto con i Ministeri delle Infrastrutture e Trasporti, Sviluppo Economico, Interno, Ricerca Scientifica e Tecnologica, Salute quale organismo di parte terza, certificando in modo imparziale il grado di sicurezza dei materiali e dei processi costruttivi, peculiarità che caratterizza e garantisce l’assoluta oggettività dei risultati. Proprio per questo abbiamo voluto aprire le porte del nostro laboratorio a chi è a stretto contatto con l'opinione pubblica, la stampa. Attraverso simulazioni e prove da parte di nostri tecnici qualificati, i giornalisti hanno così potuto essere testimoni delle  procedure previste dalla legge vigente quando un materiale viene testato e certificato e capire così come lavoriamo.   D: Oltre alle simulazioni in laboratorio, la stessa mattina si è svolto anche un convegno. Può raccontarci qualcosa? R: Sì, nella stessa giornata si è tenuto un Convegno dal titolo “Innovazione, regole e responsabilità nel settore delle costruzioni”. Il parterre, molto ricco e composito, annoverava rappresentanti dei Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero dell'Interno, della Commissione Europea di Normazione, del mondo accademico, dell’accreditamento, insieme con le principali associazioni del settore e concessionarie autostradali. Attraverso il contributo dei relatori abbiamo affrontato i temi della sicurezza e della certificazione dei materiali ma non si è parlato solo di ingegneria. Il convegno si è articolato infatti in tre momenti durante i quali sono stati presi in considerazione tre aspetti diversi. Il primo, quello effettivamente tecnico - ingegneristico, ha analizzato la dimensione del lavoro e della sicurezza. Il secondo momento è stato dedicato allo sport: ha fatto tappa il Giro d'Italia automobilistico, riedizione della più che centenaria gara che dal Piemonte arriva fino a Roma ed è stata ospitata la rappresentanza della squadra di calcio di Lenta. Il terzo momento, a cui io tengo particolarmente, è quello del sociale. Ospite di questo momento è stato Marco Berry, testimonial del gemellaggio tra due onlus: l'associazione A.N.G.S.A. di Genitori per bimbi autistici e l'associazione Claudia Fanchini, entrambe realtà del territorio . Quest'ultimo aspetto mi è particolarmente a cuore anche se purtroppo devo constatare che la dimensione del sociale è ancora troppo poco considerato.   D: Proprio in questi giorni stiamo assistendo alla tragedia della Liguria e della Toscana. A cosa pensa siano attribuibili eventi di questo genere che purtroppo spesso colpiscono il nostro Paese e pensa che possano essere evitate? R: L'Italia è uno dei paesi che oltre ad essere ad elevato rischio sismico, è sottoposto a eventi idrogeologici che talvolta costituiscono grave pregiudizio per le condizioni di sicurezza. Personalmente sono stato molto colpito dagli eventi alluvionali  che si sono verificati nel Biellese  nel 1968, eventi che ho vissuto in prima persona e sono stati di stimolo nell’orientare le mie scelte professionali. Il boom edilizio che ha segnato l'Italia negli anni '60-'70, il successivo sviluppo dissennato, la cementificazione scorretta sono tutti elementi che hanno contribuito e contribuiscono a provocare e soprattutto ad incrementare i danni devastanti di cui siamo testimoni in questi giorni in Liguria e in Toscana e che troppo spesso colpiscono il nostro Paese. Solo se si comprende che l'attività di prevenzione è a tutti gli effetti un investimento e non una spesa inutile, che sono indispensabili una corretta pianificazione degli interventi ed un’adeguata attività di manutenzione del territorio, certi disastri naturali possono essere evitati. L'Italia ha tutte le capacità perché tali tragedie non si ripetano ma è necessario applicarsi con maggiore volontà e smettere di aggirare o non applicare la legge, perché chi ne paga poi le conseguenze sono i cittadini stessi. Si tratta quindi prima di tutto di cambiare la mentalità, di diffondere una cultura, di creare valore per migliorare le condizioni di sicurezza e porre le basi per un'ingegneria che tuteli i cittadini ed anche l'ambiente. Occorre un rapporto di sinergie tra politica, amministrazione pubblica e privati e non un insieme di compartimenti stagni. L’attività di Tecno Piemonte, è riconosciuta da trenta anni di pubblica utilità per la sicurezza delle opere, attraverso i Decreti di Abilitazione quale laboratorio prove materiali strutturali e per il settore della geotecnica ricevuti da parte del Ministero dei Lavori Pubblici, oggi Infrastrutture e Trasporti. Questi stessi Decreti, accompagnati dalla fiducia ricevuta e rinnovata da committenti pubblici e privati,  sono la conferma di una affidabilità e di una competenza professionale che ci viene riconosciuta anche a livello internazionale. Ulteriore contributo alla cultura della sicurezza è stata la fondazione dell’ Associazione Ingegneria Sismica Italiana, ISI, che si occupa di far conoscere prodotti innovativi e divulgare una cultura per il loro impiego e la loro corretta installazione nelle opere poiché l’Italia, oltre ad essere caratterizzata da eventi alluvionali, è un Paese ad alto rischio sismico. La storia, non va dimenticato, ci insegna che il futuro si costruisce partendo dal passato e gli errori costituiscono opportunità di miglioramento.