Ing, ecco i consigli sul mutuo migliore

La differenza tra «fisso» e «variabile». Il general manager Miccoli: «I raffronti sono essenziali. Mai tralasciare le offerte su Internet. E occhio all’Isc»

Enrico Boschivi

Il migliore mutuo? Si trova on-line e confrontando l’Isc. Che tasso scegliere? Che importo richiedere? A chi rivolgersi? Ma soprattutto, dove trovare l'offerta migliore sul mercato? Sono domande comuni a chi si appresta a chiedere un prestito. Abbiamo rivolto queste domande a Christian Miccoli, general manager di Ing Direct Italia, la banca on-line del gruppo Ing, che ha lanciato in Italia una nuova campagna pubblicitaria per far conoscere «Mutuo Arancio» fisso e variabile.
Cosa consiglia a chi deve accendere un mutuo oggi?
«É indispensabile chiedere alla banca di farsi calcolare l’Isc e confrontare più offerte senza fermarsi alla proposta della “filiale sotto casa” e soprattutto non tralasciando le offerte su Internet».
Cos’è esattamente l’Isc e come si calcola?
«L’Isc è l’indicatore sintetico di costo, l’unico indice in grado di esprimere il costo reale e complessivo di un mutuo. É paragonabile al Taeg utilizzato per il credito al consumo. Solo chiedendo l’Isc è possibile confrontare più preventivi di mutuo in modo omogeneo. L’Indicatore comprende il tasso di interesse sul capitale ricevuto in prestito, ma anche tutte le spese: istruttoria, perizia, assicurazione, gestione e incasso rata, penale di estinzione. É una garanzia di trasparenza per il cliente, che ha il diritto chiederlo».
Quanti preventivi chiedere per scegliere il migliore mutuo?
«Consiglio tre o quattro offerte diverse, comprese quelle on-line. Su Internet si trovano le soluzioni più convenienti e i processi possono essere più semplici e veloci che allo sportello tradizionale. Si può avere un preventivo online personalizzato in pochi secondi e l’assegno viene consegnato direttamente davanti al notaio al momento della stipula».
Che tasso scegliere? fisso, variabile o misto?
«Tasso fisso e variabile sono a mio parere le forme di mutuo più semplici. La scelta tra fisso e variabile dipende poi dalle esigenze del cliente. Oggi il tasso variabile è indubbiamente il più conveniente: ha la rata più bassa e rappresenta pertanto un’ottima opportunità da cogliere. Se il costo del denaro si alzerà il vantaggio del variabile sul fisso tenderà a ridursi. Per chi quindi preferisce pagare una rata certa e uguale fino all’estinzione del mutuo, il tasso fisso è sicuramente il più adatto. Il tasso viene in questo caso stabilito al momento della sottoscrizione e rimane identico per tutta la durata del prestito. Alla certezza della rata nel tempo corrisponde naturalmente un tasso di interesse più alto».
Chi dovrebbe scegliere il fisso e chi il variabile?
«É consigliabile il variabile a chi vuole avere il minimo impatto della rata nel medio periodo e si aspetta una crescita del proprio reddito. Il fisso invece a chi preferisce una rata più pesante nel medio periodo, ma destinata ad avere un impatto minore sul reddito del richiedente per effetto dell’inflazione, soprattutto se si scelgono durate molto lunghe».
Con il rialzo dei tassi cosa succederà?
«Le aspettative per il 2006 sono per un aumento complessivo di un altro 0,50%-0,75% e stessa cosa per il 2007. Dopo di che ci si aspetta un arresto. Dal punto di vista strettamente numerico il variabile è ancora più vantaggioso rispetto al fisso e continuerà a esserlo anche per i prossimi due anni».