Inghilterra, bambini-spioni assoldati per denunciare piccoli reati ambientali

Molti Comuni hanno al proprio servizio squadre di guardiani tra gli 8 e i 14 anni ricompensati anche con 500 sterline

da Londra

Piccoli James Bond cercansi per rilevamento crimini da pattumiera. Avrebbe dovuto suonare più o meno così, l'annuncio di reclutamento di molte amministrazioni locali britanniche che hanno deciso di "assumere" anche dei bambini disposti a spiare i piccoli reati ambientali del loro vicinato. Piccole cose, come lasciare sul marciapiede i bisognini del proprio cane o gettare per terra sigarette e cartine di caramelle o ancora mettere i rifiuti sbagliati nei sacchi della carta riciclabile. A scoprire l'insolito utilizzo di minori da parte delle autorità è stato il quotidiano Daily Telegraph che sull'argomento ha contattato decine di comuni. Uno su sei ha ammesso di avere al proprio servizio una squadra di "volontari ambientali" che vengono incoraggiati a fotografare o anche a riprendere i vicini rei di simili violazioni.
In tutto sarebbero circa 5mila e in alcuni casi ricevono delle ricompense di 500 sterline per le denunce presentate. L'amministrazione comunale di Ealing, nella zona ovest di Londra, ha raccontato che ci sono in giro «centinaia di guardiani delle strade, di età tra gli 8 e i 10 anni, addestrati a denunciare gli autori di eventuali graffiti o affissioni pubblicitarie non autorizzate». «Attualmente abbiamo 25 ragazzi che lavorano insieme a noi - ha spiegato un portavoce dell'amministrazione di Harlow, nell'Essex - tutti tra gli 11 e i 14 anni. Vengono incoraggiati a presentare dei rapporti sui crimini ambientali come episodi di vandalismo alle fermate degli autobus, abbandono di veicoli e così via. Lo fanno con una telefonata o con un semplice e-mail di posta elettronica».
Altre autorità locali prendono soltanto adulti per trasformarli in poliziotti volontari delle strade, attraverso degli avvisi nei quotidiani. Secondo i dati raccolti dal giornale, sarebbero già 4.841 a pattugliare il circondario nelle ore libere dal lavoro e dagli impegni familiari. Ad alcuni è stato assegnato in nome in codice in vero stile James Bond utilizzato per contattare il comune attraverso una linea speciale. Certo questo giocare alle spie può essere particolarmente affascinante specie per dei ragazzini, ma i piccoli agenti segreti della porta accanto hanno inquietato gli inglesi. Persino loro, che hanno una propensione naturale al gossip da villetta a schiera, avvezzi da tempo a essere uno dei popoli più sorvegliati del mondo, sono rimasti sconcertati dall'uso spregiudicato che le amministrazioni fanno dei loro poteri. Poteri rinforzati per combattere il terrorismo, non certo per tormentare i miti cittadini. Matthew Sinclair, dell'Associazione dei contribuenti ha definito l'assunzione di questo esercito di bambini alquanto «sinistro». «Siamo molto preoccupati dagli ultimi sviluppi - ha detto -. Si tratta di un combinazione di regole sempre più severe e assomiglia ad un tentativo sempre più draconiano di controllare le persone. Le amministrazioni usano la legislazione antiterrorismo per le violazioni più insignificanti come mettere la spazzatura fuori casa troppo presto». Insomma, la legittima collaborazione che inizialmente si chiedeva al cittadino per scoprire dove abitavano le cellule in sonno di Al Qaida sembra essersi trasformata in un abuso nei confronti dei residenti. Ci sono stati casi in cui una famiglia è stata pedinata per più di tre settimane dopo essere stata ingiustamente accusata di aver violato le regole per l'assegnamento della scuola pubblica di competenza. E lo scorso mese è emerso che a 1.400 tra guardie di sicurezza e dipendenti comunali è stato dato il potere di multare "a vista" i cittadini trovati ad andare in bicicletta sul marciapiede o a gettare del cibo per terra.
Ma è proprio l'uso dei bambini a scioccare di più.«In che razza di mondo li stiamo crescendo - ha dichiarato scandalizzata Doretta Crocks, fondatrice della Campagna per la raccolta settimanale dei rifiuti -? Penso che sia orribile spiare i vicini in questo modo». Le amministrazioni difendono il sistema dicendo che non si tratta soltanto di denunciare reati, ma anche di essere partecipi a progetti utili alla comunità. Peccato che il passo da James Bond a Spykids proprio non convinca.