Iniesta gela il Chelsea Barcellona vola in finale

I catalani con l'unico tiro in porta, nel terzo minuto di recupero, raggiungono il pareggio (in inferiorità numerica) e l'1-1 che vale la finalissima di Roma. Sfida al Manchester. Inglesi furiosi con l'arbitro: Drogba sfiora la rissa

Londra - Il Santone aveva previsto tutto. O quasi. Non il piedino magico di Iniesta che al terzo minuto di recupero della semifinale di ritorno da un metro fuori area infila dietro le spalle di Cech l'unico tiro in porta scagliato dai balugrana in tutta la partita. E' l'1-1 che vale la finalissima per la squadra di Guardiola. Il 27 maggio a Roma saranno i blaugrana a sfidare il Manchester United, mentre per 92' il sogno lo avevano cullato soprattuto i blues di Guus Hiddink: geniale nell'ingabbiare il Barça all'andata, spietato nel punirlo al ritorno. Al 9' è Essien a portare in vantaggio i padroni di casa: una conclusione di Lampard rimpallata da Touré capita sul sinistro di Essien che da 20 metri bacia la traversa e appoggia oltre la linea di Valdes.

Chelsea che recrimina Gli inglesi, come dimostrano gli attimi caldissimi a fine gara (con Ballack che insegue urlando per tutto il campo il direttore di gara e Drogba, già sostitutito, che si scaglia sull'arbitro), escono con moltissime recriminazioni. Almeno un paio di rigori lampanti non fischiati (uno al 4' di recupero), una gestione confusa dei cartellini e dei fuorigioco: sul banco degli imputati finisce Ovrebo, l'arbitro norvegese. Che, comunque, al 20' della ripresa espelle Abidal per fallo da ultimo uomo su Anelka: ma il contatto pare tutt'altro che violento. Hiddink, però, dovrà prendersela con i suoi: troppo spreconi in avanti (almeno cinque palle buone sbagliate per leziosismi inutili o mancanza di altruismo) e distratti nell'unica occasione del Barcellona (il tiro di Iniesta nasce da un controllo sbagliato in area di Essien).

Assalto a Ovrebo L'arbitro norvegese, che agli Europei 2008 arbitrò Italia-Romania suscitando proteste azzurre per un gol annullato a Toni, questa sera alla fine della partita dello Stanford Bridge è stato scortato fuori dal campo dagli steward. All'ingresso negli spogliatoi, è stato invece Drogba a urlare contro l'arbitro, trattenuto a stento da un dirigente del suo club: "Tutti hanno visto", ha poi gridato verso le telecamere il centravanti ivoriano. In precedenza il Chelsea aveva reclamato altri due rigori, per una caduta di Drogba in area nel primo tempo e per un fallo di mani di Piqué nel secondo. Successivamente nel corridoio verso gli spogliatoi l'arbitro si è ritrovato con le spalle al muro, con Drogba che ha fatto il gesto di dargli una manata e Terry e Ballack che lo insultavano. L'allenatore Hiddink se l'é presa invece con un funzionario dell'Uefa al quale ha detto: "Complimenti, evidentemente l'Uefa non voleva una finale tutta inglese, e ci siete riusciti".

Guardiola fortunato Il debuttante tecnico blaugrana deve ringraziare la suerte. Dopo una stagione passata a predicare calcio (ultima esibizione il 6-2 inflitto al Real Madrid sabato in Liga) la sua macchina perfetta grippa all'ultima salita. Vero è che mancavano Puyol (squalifica) e Henry (infortunio), ma il suo Barça sparisce dal campo già nei primi minuti. Troppo lento e senza malizia in marcatura Yaya Touré impiegato da centrale difensivo, inutile e spaesato Busquets schierato da playmaker arretrato. La stretta di mano chiesta a Hiddink a due minuti dalla fine è segno, però, dell'umiltà del personaggio. Un supponente non sarebbe mai stato baciato dalla benedizione di Iniesta a tempo scaduto.