Intellettuali e muftì al Papa: "Il futuro dipende dalla pace tra musulmani e cristiani"

La lettera cade nel primo anniversario di una analoga lettera con la quale 38 intellettuali
musulmani scrissero a Benedetto XVI in reazione al controverso discorso tenuto da
Ratzinger nell’università tedesca di Ratisbona. "Il futuro del mondo dipende dalla pace tra musulmani e cristiani"

Città del Vaticano - Oltre 130 intellettuali e muftì musulmani hanno scritto una lettera aperta al Papa e ad altri leader cristiani per sottolineare l’importanza di una migliore comprensione tra cristiani e musulmani. La lettera porta la data del 13 ottobre prossimo - fine prevista del mese di digiuno di Ramadan - e cade nel primo anniversario di una analoga lettera con la quale 38 intellettuali musulmani scrissero a Benedetto XVI in reazione al controverso discorso tenuto da Ratzinger nell’università tedesca di Ratisbona.

"I musulmani e i cristiani insieme costituiscono più della metà della popolazione mondiale. Senza pace e giustizia tra queste due comunità religiose non ci può essere pace significativa nel mondo. Il futuro del mondo dipende dalla pace tra musulmani e cristiani", si legge nella nota, reperibile integralmente nel sito www.acommonword.com. Tra i firmatari della lettera vi sono i gran muftì di Bosnia-Herzegovina, Russia, Croazia, Kosovo, Siria e Istanbul (colui che pregò nella moschea blu con Benedetto XVI), ma non il gran muftì di Ankara, il primo a criticare aspramente il Papa per il discorso di Ratisbona.

Oltre al Papa, la lettera - intitolata "Un mondo comune tra voi e noi" - è indirizzata, tra gli altri, al patriarca di Mosca e di tutte le Russie Alessio II, al patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, all’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams e a Samuel Kobia, segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese.