Intercettazioni, bufera sullo squalo Murdoch chiude News of the world

L'ultimo numero del
domenicale del gruppo Murdoch uscirà questa domenica. Lo ha annunciato James Murdoch, il figlio del
miliardario australiano. In lacrime l'ex direttrice Rebekah Brooks. Cinque giornalisti e diversi dirigenti
del <em>News of the World</em>, travolto dallo
scandalo delle intercettazioni illegali, potrebbero essere
arrestati nei prossimi giorni

Londra - News of The World chiude: l’ultimo numero del domenicale del gruppo Murdoch uscirà domenica prossima. L'ha annunciato James Murdoch, figlio del miliardario australiano Rupert e presidente di News International. "News of the World aveva ragion d’esser nel mettere la gente di fronte alle loro responsabilità", ha detto il numero due del gruppo, annunciando la chiusura del domenicale al centro della bufera delle intercettazioni illegali: "Ma abbiamo sbagliato quando riguardava noi stessi". James Murdoch ha fatto sapere che sull’ultimo numero del tabloid non ci saranno inserzioni pubblicitarie e che tutti gli spazi pubblicitari saranno donati ad associazioni civili e di beneficenza.

"Persone disoneste..." "Se le accuse sono vere, si tratta di un comportamento disumano per il quale non c'è spazio nella nostra azienda", ha detto James Murdoch. "Alcune persone disoneste hanno rovinato una buona rivista - ha proseguito - e la cosa non è stata capita o perseguita in una maniera adeguata". Il tabloid ha ammesso di aver intercettato cellulari di politici, celebrità e funzionari del palazzo reale, ma le ultime accuse riguardano telefoni di vittime degli attentati del 2005 di Londra, familiari di soldati uccisi in Afghanistan e quello di una ragazzina scomparsa e poi uccisa. La polizia sta esaminando un elenco di 4mila nomi di persone i cui cellulari potrebbero essere stati intercettati da News of the World.

L'ex direttrice in lacrime Rebekah Brooks è scoppiata in lacrime annunciando la chiusura del giornale, che vanta una storia di 168 anni. La Brooks è l'amministratore delegato di News International ed è stata direttorice di News of the World all’epoca delle intercettazioni più controverse, quelle su una ragazzina vittima di un maniaco sessuale. "I Murdoch avrebbero dovuto chiudere la Brooks, non News of the World", ha commentato su Sky News Michael White, vice direttore del Guardian.

Cameron: indagine rigorosa Il governo britannico promette battaglia sul caso della chiusura di News of the World e promette un’indagine rigorosa che porterà "davanti alla giustizia" i responsabili dello scandalo. "Senza dubbio - ha detto un suo portavoce - coloro che sono responsabili dovranno andare davanti alla giustizia. Il primo ministro - ha aggiunto - si è impegnato ad aprire un’inchiesta rigorosa in modo che questo non succeda più in questo paese".  

Diverse persone rischiano il carcere L'impero di Murdoch scricchiola. Cinque giornalisti e diversi dirigenti del tabloid britannico, travolto dallo scandalo delle intercettazioni illegali, potrebbero essere arrestati nei prossimi giorni. E' quanto scrive il quotidiano The Times, mentre un altro giornale, il Daily Telegraph, rivela che l’investigatore privato che lavorava per il tabloid, Glenn Mulcaire, avrebbe intercettato anche i telefoni dei familiari dei soldati britannici morti in Iraq e Afghanistan.

I guai del giornale Mercoledi il gruppo di Rupert Murdoch che possiede il tabloid ha fatto sapere di essere vicino all’identificazione di quanti hanno autorizzato le intercettazioni. Sulla vicenda è intervenuto lo stesso magnate australiano, che ha difeso il tabloid e Rebekah Brooks. "I sospetti di intercettazioni telefoniche e pagamenti alla polizia avanzati verso News Of The World sono vergognosi e inaccettabili - ha dichiarato Murdoch in una nota - ho già dato disposizioni perchè la nostra azienda collabori appieno e in modo attivo con la polizia in tutte le indagini. Questo è esattamente quello che News International sta facendo e continuerà a fare sotto la guida di Rebekah Brooks".

Rinviato di 6 mesi l'acquisto di BSkyB Tra le conseguenze dello scandalo delle intercettazioni c’è anche il rinvio, almeno fino a settembre, della decisione del governo britannico in merito alla acquisizione, da parte di News Corporation, della maggioranza della piattaforma satellitare BSkyB, di cui già possiede una quota significativa. Lo riferiscono i media britannici, sottolineando che la decisione, potrebbe in realtà essere rimandata di almeno sei mesi.

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