«Intercultura» alla stazione della metropolitana

Un modo nuovo di fare cinema, danza, letteratura, teatro e musica, in uno spazio nuovo: davanti alla stazione della metropolitana di Monti Tiburtini, a Roma.<BR> Esperimento riuscito quello di «W...iale della cultura 150», ideato da Fausto Costantini.

Un modo nuovo di fare cinema, danza, letteratura, teatro e musica. In uno spazio nuovo come quello davanti alla stazione della metropolitana di Monti Tiburtini, a Roma.
É stato un esperimento riuscito quello di «W...iale della cultura 150», che ha organizzato una serie di serate in una location insolita, facendo incontrare i viaggiatori con attori, giornalisti, scrittori e persino un'astrologa.
Il tutto per raccontare, da molteplici punti di vista, i 150 anni dell'unità del nostro Paese.
La parola d'ordine è stata «Intercultura» e per tradurla in spettacolo di strada si sono prestati personaggi come Catena Fiorello, Oliviero Beha, Roberta Scardola, Barbara Bovoli e tanti altri.
Ideata e diretta da Fausto Costantini, la manifestazione è stata curata dall'associazione "Teatroper", con la direzione organizzativa di Stefania Chessa.
L'obiettivo era quello di creare una sinergia tra viaggiatori e territorio in quello che per definizione è un «non-luogo», rivisitando attività consuete come ad esempio il Volantinaggio Culturale e cioè la distribuzione di pagine strappate da libri famosi a chi era in partenza e in arrivo nella metro.
Partita con l'intervento di Catena Fiorello , una che in famiglia ha due fratelli più che famosi, e gli "Argonauti" di uno strepitoso Virginio Gazzolo, la kermesse culturale si è appena conclusa con le letture di Edoardo Siravo che riservato momenti intensi con il reading di "E...venti nativi. Racconti dei popoli indigeni", con la partecipazione di Stefania Chessa, Gabriella Casali e Fausto Costantini.
In quest'ultima serata un gruppo di giovani attori (7 Imperatori. Colli e Attori per Roma. Viaggio nella storia) hanno raccontato un frammento di storia dell'Unità, in un percorso itinerante tra le stazioni metropolitane di Rebibbia, Santa Maria del Soccorso e Pietralata, fino ad arrivare a Monti Tiburtini.
E sono stati coinvolti i passanti, invitandoli a leggere un proprio racconto o uno scritto di altri.
Dopo Alessandro Colombini e l'astrologa Susy Grossi, la scena l'ha avuta Roberta Scardola, giovane attrice de "I Cesaroni", che si è raccontata al pubblico metropolitano.
Con l'intrattenimento musicale ha avuto il suo spazio anche Frank Amore. E poi, la danza con "Fotogrammi - Dal cinema muto al 3D" e l'animazione per i bambini con il gruppo Lifra.
Il teatro ha parlato di viaggi e percorsi: gli "Argonauti" di Virginio Gazzolo, "L'uomo del destino" di Orso Maria Guerrini, "Un Giardino di Aranci fatto in casa", con la compagnia Nickolauss di Bari.
Un viaggio diverso, pieno di aspettative e di miraggi, è stato quello che ha portato in scena una sorprendente Barbara Bovoli con "Luna", monologo suddiviso in tre serate.