"Il Cavaliere è candidabile Lo dice il diritto europeo"

Il costituzionalista Giovanni Guzzetta non ha dubbi: "Le norme Ue prevalgono sulla legge Severino e gli uffici elettorali devono applicarle con effetto immediato"

Roma - «Il diritto di candidarsi e di essere eletti, riconosciuto dai trattati europei e dalla Carta dei diritti fondamentali Ue, non può essere compresso da una norma interna italiana della legge Severino che, illegittimamente, verrebbe applicata nel caso Berlusconi a fatti commessi prima della sua entrata in vigore». Il costituzionalista Giovanni Guzzetta, ordinario di Diritto pubblico all'Università romana di Tor Vergata ed esperto di norme comunitarie, è categorico.

E se questo principio non fosse rispettato, professore?
«Visto che la normativa Ue è prevalente su quella dei singoli Stati, si tratterebbe di una violazione a livello europeo».

Silvio Berlusconi sembra determinato a presentarsi come capolista di Fi in tutte le circoscrizioni alle elezioni europee. Chi valuterà se può compiere questo passo dopo la condanna in Cassazione?
«L'Ufficio elettorale presso la Corte d'appello che, come organo amministrativo, dovrà ammettere la sua candidatura. Già in quella sede potrebbe avvenire il riconoscimento che esiste un diritto europeo prevalente e non si può applicare la legge Severino. Una pronuncia che avrebbe effetto immediato».

Se invece respingesse la candidatura del Cavaliere?
«Si potrebbe ricorrere al giudice ordinario che, in caso di accoglimento, potrebbe ritenere immediatamente disapplicabile la Severino o proporre una questione davanti alla Corte di giustizia dell'Ue o ricorrere alla Consulta».

Nel suo parere «pro veritate» di fine agosto sulla decadenza di Berlusconi dal Senato lei ha affermato che la legge Severino viola la Costituzione.
«Credo che sia incostituzionale nella parte in cui prevede sanzioni come la decandenza e l'incandidabilità anche per fatti commessi prima della sua entrata in vigore. Questa retroattività violerebbe i principi della Convenzione europea dei diritti dell'uomo».

Poniamo che né l'organo amministrativo né quello ordinario riconoscano il diritto di Berlusconi a candidarsi. Che cosa potrebbero fare il leader di Fi e i suoi legali?
«Se i due passaggi non riconoscessero la sua eleggibilità, dopo il voto si potrebbe impugnare la decisione di fronte al giudice ordinario, o secondo altra opinione davanti al Tar, che potrebbe sollevare la questione davanti alla Corte di giustizia dell'Ue o alla stessa Corte costituzionale».

Dopo la decadenza Berlusconi è ricorso alla Corte dei diritti dell'uomo. La decisione potrebbe pesare?
«Sono questioni distinte ma non completamente separate. Temo che i tempi della decisione non siano così rapidi, ma in teoria quella pronuncia sull'interpretazione della Severino potrebbe condizionare il giudice italiano».

C'è poi l'interdizione dai pubblici uffici, come pena accessoria della condanna di agosto, che la Cassazione potrebbe confermare prima di metà aprile, data ultima per presentare le candidature.
«La questione sarebbe diversa: si tratterebbe di applicare il codice penale e non la legge Severino. Ma non ho sufficiente conoscenza delle decisioni per pronunciarmi. È anche una questione di tempi rispetto al momento di presentare le candidature».

Che cosa pensa della raccolta delle firme a sostegno della candidatura di Berlusconi alle europee lanciata dal Giornale?
«Come costituzionalista non ho nulla da rilevare sul piano della legittimità. Qualsiasi iniziativa di manifestazione del pensiero a carattere politico se non viola limiti normativi è lecita. E questa non mi pare ne violi».

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Lun, 17/03/2014 - 08:35

ha detto cose giuste e vere. ma così com'è, la legge europea è abbastanza debole. se deve esserci una violazione, ci deve essere una immediata rettifica, senza attendere l'intervento della magistratura o del parlamento! SINISTRONZI, vi state inventando cose assurde!!

xgerico

Lun, 17/03/2014 - 09:08

«La questione sarebbe diversa: si tratterebbe di applicare il codice penale e non la legge Severino. Ma non ho sufficiente conoscenza delle decisioni per pronunciarmi.....................Il Guzzetta è molto simpatico, esprime pareri "vincolanti" poi quando si arriva al codice penale, si blocca "non ha conoscenza".

Ritratto di Ubidoc

Ubidoc

Lun, 17/03/2014 - 09:18

Insomma anche il famoso Guzzetta alla fine dice che non è vietato raccoglier firme facendo capire che però,ovviamente,non servono a nulla.

Guido_

Lun, 17/03/2014 - 09:21

Ma dove c'è scritto che "la normativa Ue è prevalente su quella dei singoli Stati"? Siamo sicuri che questo Guzzetta sia un costituzionalista serio?

cicero08

Lun, 17/03/2014 - 09:22

A quando Guzzetta al posto di Toti???

Howl

Lun, 17/03/2014 - 09:23

Gent.mo prof. Guzzetta sarebbe bene, mi meraviglio che Lei ne faccia silenzio nell'intervista, specificare le fonti da cui tra la sua opinione. Il suo precedente giudizio pro veritate ( personalmente pretestuoso, e non solo personalmente visto il risultato ) è già stato smentito dagli organi giurisdizionali preposti. Affermare genericamente che un diritto, enunciato dai trattati europei, di candidarsi e di essere votati senza alcuna condizione sia applicabile al caso di specie ( Berlusconi ) è professionalmente superficiale e di nessuno valore.................tranne per gli ignoranti ( cui probabilmente si rivolge confidando nella loro sprovvedutezza ). La invito a precisare le fonti e l'interpretazione così da risultare almeno più credibile

Ritratto di barbara.2000

barbara.2000

Lun, 17/03/2014 - 09:32

mai letto che in italia se ne fregano di quello che dice la UE ? quelli della UE si comportano come la cgil , loro dicono sanzioni e la cgil sciopero , e noi chi se ne frega . a furia di adre ordini caprini la gente quella colta finisce col dire " fuori dai c...."

soldellavvenire

Lun, 17/03/2014 - 09:52

vedo che alla bisogna siete europeisti convinti, bene! stolto è chi non cambia mai idea

cicero08

Lun, 17/03/2014 - 10:10

X Howl: ecco perchè qualcuno sostiene che Guzzetta fa rima con mezza cal....a

timoty martin

Lun, 17/03/2014 - 10:56

Una cosa è certa, noi lo rivoteremo. Siamo stanchi di ascoltare le menzogne e subire gli imbrogli della sinistra/comunista e della loro inefficenza. Avanti Silvio!

Raoul Pontalti

Lun, 17/03/2014 - 12:08

Il prof. Guzzetta ha ragione: il diritto UE in siffatta materia prevale. Il principio è sacrosanto, in più l'artificiosa compressione del diritto elettorale sia attivo che in questo caso passivo è inammissibile anche secondo l'ordinamento italiano. Ma nel concreto? Non procedo stamane alla ricerca della normativa europea al riguardo, ma ricordo di averla letta allorché si paventò la candidatura di Silvio all'estero per aggirare i divieti italiani. Da quella lettura emerse che le norme per l'elezione dei rappresentanti nazionali al Parlamento europeo sono demandate ai singoli Stati, che si regolano come credono anche in materia di requisiti soggettivi per la candidabilità (pur nel rispetto dei principi ricordati dal prof. Guzzetta e sopra nel mio commento). Scontata poi la questione dell'interdizione da pubblici uffici derivante da sentenza penale passata in giudicato: per il sottoscritto è già operante per effetto stesso della condanna (e opera per un periodo non inferiore all'anno) senza nemmeno la necessità di specificazione da parte del giudice la quale comunque perverrà nei prossimi giorni. Se Silvio non rinuncia già cancellato dalle liste elettorali del comune suo di residenza, lo sarà nei prossimi giorni. Non potrà quindi Silvio esercitare il diritto di voto sia attivo che passivo e non potrà in nessun caso esibire a corredo della candidatura il prescritto certificato di iscrizione alle liste elettorali. E non se la cava nemmeno cercando asilo in liste straniere, poiché si può candidare all'estero per il Parlamento europeo, ma esibendo il documento che dichiara il candidato elettore ed eleggibile nel proprio paese, così come lo straniero in Italia deve esibire il documento del suo paese che lo dichiara elettore ed eleggibile per candidare al Parlamento europeo ma anche alle elezioni comunali del comune italiano di residenza (e tale documento varia per tipologia da Stato a Stato, variando anche l'autorità che lo emette, in Germania ad es. quella giudiziaria). A mio avviso il parere pro veritate espresso in forma di intervista è corretto, lo stiracchiamento interpretativo operato dall'articolista e dal redattore di titolo e occhiello un po' meno...

Guido_

Lun, 17/03/2014 - 12:45

...non esiste nessun diritto europeo che dica che chi ha commesso gravi delitti contro la cosa pubblica si possa candidare in barba alle leggi dei singoli stati.

pinux3

Lun, 17/03/2014 - 12:45

@timoty martin...Nessuno vuole toglierti il diritto di voto. Però dovrai "accontentarti" di mettere la croce sul simbolo di FI (magari con la scritta "per berlusconi" o cose del genere) per il semplice motivo che la candidatura di B., checchè ne dica Guzzetta, è praticamente impossibile...

xgerico

Lun, 17/03/2014 - 13:14

OPS------- ma guarda un po chi è il Guzzetta............Nel giugno 2011 è stato scelto come capo di gabinetto da Renato Brunetta, ministro della Funzione Pubblica del IV Governo Berlusconi.[

sagamore

Lun, 17/03/2014 - 13:58

Il Commissario alla Giustizia, Viviane Reding (Partito Popolare Cristiano Sociale) ha appena sottolineato che l'ineleggibilità di Berlusconi è chiara, a livello europeo. Probabilmente il prof. Guzzetta, dopo aver collaborato con l'esimio Brunetta, è rimasto con le idee un po' confuse.

Tino Gianbattis...

Lun, 17/03/2014 - 14:21

Hahahahahahaha bene bene bene in culo alla magistratura masso mafiosa "democratica"!!!!!

ciannosecco

Lun, 17/03/2014 - 14:26

"Raoul Pontalti"Certo di farle cosa gradita,le invio il pdf dove si spiegano le ragioni di Berlusconi riguardo alla sua vicenda.Saluti. http://www.ristretti.it/commenti/2013/settembre/pdf2/ricorso_berlusconi.pdf

JACK-PULITORE

Lun, 17/03/2014 - 15:46

Il solito titolo degno di questo giornale... Poi a leggere per bene tra le righe dello stesso articolo si evince chiaramente che neanche un costituzionalista di parte come Guzzetta può dichiarare e confermare la tesi tanto sponsorizzata dal titolo. E intanto sicuramente qualche allocco che sa leggere giusto il tiitolo e non capisce il contenuto dell'intervista può esporre al bar o tra i colleghi che è in atto l'ennesima truffa da macchina del fango nel confronti del povero perseguitato per eccellenza, vittima della solita magistratura di sinistra. Bisognerebbe fargli presente che molte delle leggi per cui è incappato in illecito sono state sponsorizzate da lui stesso o dai suoi alleati politici!! E in ogni caso sono leggi dello stato iraliano, di cui ERA senatore.

Ritratto di Sarudy

Sarudy

Lun, 17/03/2014 - 23:11

...... speriamo bene.!!!! Auguri Cavaliere

rokko

Mar, 18/03/2014 - 06:56

veramente, se proprlo vogliamo essere precisi, la ministra della giustizia UE ha detto che le leggi UE sono chiare e che in base a queste Berlusconi non è candidabile, perché condannato in via definitiva per reati di natura finanziaria. Se poi si vuole fare la figuraccia di farsi decurtare la lista dopo averla presentata, si accomodino.

massimobordiga

Mar, 18/03/2014 - 08:03

E ci risiamo... prima chiede l'affidamento ai servizi sociali, poi dice che sarebbe ridicolo metterlo a quei servizi, poi vuole l'uuropa, l'Europa lo BLOCCA e parte la campagnia "DEL PANINO E BIBITA GRATIS"... bene BANAS, anche stavolta volete mangiare a SBAFFO !!